Risorge il Turkish Stream. Gas per l’UE?

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RUSSIA – Mosca 10/08/2016. Russia e Turchia hanno riattivato il Turkish Stream.

Il progetto conosciuto come Turkish Stream o South Stream è stato rivitalizzato con l’accordo relativo raggiunto il 9 agosto durante i colloqui tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. È stata annunciata anche la tempistica prevista del progetto. Secondo il ministero dell’Energia russo Alexander Novak, riporta Ria Novosti, Turchia e Russia hanno deciso di istituire un gruppo di lavoro per preparare un accordo intergovernativo sul “Turkish Stream” da firmare in ottobre. «Nel quadro del gruppo di lavoro sarà predisposto ed approvato un progetto di accordo intergovernativo per la costruzione di almeno una linea sotto il Mar Nero verso la Repubblica turca con una possibile estensione di una seconda linea», ha detto Novak ai giornalisti. La costruzione della prima linea può essere completata nella seconda metà del 2019; la potenza di primo ramo, secondo Novak, sarà 15,75 miliardi di metri cubi di gas.
Per quanto riguarda il secondo ramo del gasdotto, per rifornire i consumatori europei, Novak ha ribadito la posizione espressa da Putin: la costruzione non si avvierà senza la garanzia dell’Ue e della Commissione europea sull’utilizzo di questa infrastruttura: «Dobbiamo rendere omaggio ai nostri colleghi turchi che, nonostante la crisi nelle nostre relazioni, hanno lavorato, e le autorizzazioni di base e le questioni relative al “Turkish Stream” sono già pronte», ha detto Putin.