Total e Shell restano in Russia

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RUSSIA – Sochi 20/09/2014. Shell e Total continueranno ad operare in Russia, nonostante le sanzioni Ue. Lo hanno annunciato i due capi delle divisioni russe delle due società il 19 settembre.

«La nostra strategia per quanto riguarda la Russia rimane invariata. Abbiamo progetti a lungo termine, e vorremmo continuare la nostra presenza in Russia (…) Lavoreremo attraverso le difficoltà, si spera, insieme» ha detto Olivier Lazare, presidente di Shell Russia, branca del gigante anglo-olandese Royal Dutch Shell plc.
Lazare ha esortato i politici a non colpire il settore energetico, in quanto si tratta di un settore molto fragile.
«Ci sono sì le sanzioni, ma dobbiamo continuare il nostro lavoro. Non ci piace lavorare sotto sanzioni, ma continuiamo a lavorare a dispetto di esse. Resteremo fino alla fine» ha detto Jacques de Boisseson, direttore generale di Total E & P Russia, società della major francese Total SA.
Boisseson ha concordato con Lazare e ha rilevato che le questioni politiche dovrebbero essere risolte con mezzi politici. I leader aziendali hanno parlato ai giornalisti durante il Forum Internazionale degli Investimenti, attualmente in corso a Sochi.
La scorsa settimana, l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno appesantito le sanzioni nei confronti della Russia a causa della crisi ucraina.
Le restrizioni riguardano i settori bancario, petrolifero e della difesa russo e vietano la fornitura di assistenza tecnica e di altro sostegno alle società russe nel campo dell’esplorazione e produzione petrolifera, in particolare nei progetti petroliferi sia di perforazione che di scisto del Mar Glaciale Artico.