Vertice Csto a Sochi

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RUSSIA – Sochi 23/09/2013. Il presidente russo Vladimir Putin da oggi è a Sochi per partecipare al vertice del Trattato di Sicurezza Collettiva (Csto), alleanza militare degli Stati dell’ex Unione Sovietica.

Il Consiglio Csto, che comprende i leader dei sei stati membri, si riunisce nella città del Mar Nero. I membri dell’organizzazione sono: Armenia, Bielorussia , Kazakistan, Kirghizistan , Russia e Tagikistan. Putin dovrebbe tenere un discorso sulle priorità della futura presidenza russa del Csto, si legge in un comunicato pubblicato sul sito dell’organizzazione. «Molta attenzione sarà dedicata alla sicurezza delle frontiere degli stati membri, tenendo conto del previsto ritiro nel 2014 delle forze militari straniere dall’Afghanistan», si legge, poi, in un comunicato stampa diramato dal Cremlino. Insieme ai problemi della sicurezza, gli Stati membri dovrebbero rilasciare una dichiarazione congiunta sui recenti sviluppi in Siria. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha fatto sapere che il leader russo incontrerà tutti i leader della Csto a margine della riunione; Putin dovrebbe incontrarsi, ma non è ancora confermato, col presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Russia e Bielorussia stanno vivendo un lungo contrasto su questioni economiche e le loro relazioni bilaterali sono state recentemente messe a dura prova dall’arresto del Ceo del gigante russo dei fertilizzanti, Uralkali, a Minsk. Vladislav Baumgertner, cittadino russo, al vertice del più grande produttore di sali di potassio al mondo, è stato arrestato dalle autorità di Minsk a fine agosto con l’accusa di abuso d’ufficio. L’arresto è giunto un mese dopo che Uralkali aveva posto termine all’alleanza col produttore bielorusso di potassio, accusando Minsk di aver venduto alcuni dei suoi prodotti al di fuori dell’accordo. La Bielorussia, in seguito, ha emesso un mandato di arresto internazionale con accuse simili nei confronti del maggiore azionista di Urakali, Suleiman Kerimov.

I tesi rapporti tra Minsk e Mosca non hanno impedito però che, sempre il 23 settembre, si tenesse la seconda fase delle esercitazioni, Zapad 2013, nelle cinque sedi previste sparse tra Russia e Bielorussia. Nel corso della seconda fase, le truppe dei due paesi dovrebbero simulare operazioni di dispiegamento a difesa della sicurezza militare dei due stati. Sono previsti cinque zone di addestramento, due nell’exclave russa di Kaliningrad e tre in Bielorussia. Il ministero della Difesa russo ha detto che i militari russi e bielorussi hanno condotto una riuscita operazione congiunta tesa a trovare, bloccare ed eliminare un gruppo di militanti armati. La sei giorni addestrativa, che si tiene una volta ogni due anni dal 2009, coinvolge circa 12mila militari russi; navi dal Baltico e dal Mar Nero nonché la flotta del Nord parteciperà alla fase finale delle manovre. Saranno presenti osservatori provenienti da oltre 60 stati.