RUSSIA. Rublo in caduta libera per i timori di invasione dell’Ucraina

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Il rublo russo ha perso il 2% il 7 aprile, scendendo al suo minimo in cinque mesi di 77,7 contro il dollaro, poiché il mercato è stato innervosito dal più grande rafforzamento militare finora delle forze russe sul confine ucraino.

Il rublo ha tenuto un andamento volatile quest’anno, a causa delle incertezze geopolitiche. Il Cremlino ha cercato di rassicurare i mercati, dicendo che la volatilità «non influenza la stabilità economica della Russia», ma non è riuscito a calmare i timori, riporta Bne Intelligence.

Tuttavia, la valuta ha subito un’altra battuta d’arresto a causa delle tensioni internazionali. Anche se è assai improbabile che la Russia possa invadere l’Ucraina, va ricordato che Mosca ha annesso la Crimea nel 2014 e si presume abbai dato ampio supporto militare ai separatisti nel Donbas. Questi due fatti sono abbastanza per rendere molto nervoso il mercato valutario.

Anche il mercato obbligazionario nazionale russo è stato colpito da paure crescenti, le recenti voci che la Casa Bianca intendeva imporre sanzioni e vietare agli investitori statunitensi di detenere titoli russi hanno portato a una tale loro vendita che il ministero delle Finanze ha cancellato l’asta del 26 marzo; poi svoltasi la settimana successiva, con tre quarti delle obbligazioni collocate acquistate da banche statali russe.

Anche il mercato azionario russo ha venduto, con il principale indice Rts che ha raggiunto un massimo di poco più di 1.500 all’inizio di quest’anno, prima di scendere di nuovo nelle ultime settimane per chiudere a 1.429 il 7 aprile. Il rendimento su base annua del Rts denominato in dollari è sceso da un massimo di circa il 7% ad appena il 2,1% alla chiusura delle contrattazioni del 7 aprile.

I governi occidentali hanno avvertito la Russia di non intimidire l’Ucraina e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha promesso al presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy che Kiev ha il pieno sostegno degli Stati Uniti nel loro prima telefonata alla fine della scorsa settimana.

Zelenskiy poi il 6 aprile, ha chiesto alla Nato di accelerare l’adesione dell’Ucraina all’Alleanza. Poiché le prospettive per l’adesione dell’Ucraina alla Nato sono scarse, la richiesta di Zelenskiy è da intendersi come rivolta in gran parte all’elettorato interno, dove la sua popolarità è in calo negli ultimi tempi.

Anna Lotti