RUSSIA, Riammessa la carne brasiliana sul mercato russo

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La Russia ha annunciato al Brasile che stava riaprendo il suo mercato per una quota fino a 300.000 tonnellate di carne, a tariffe zero, comprese 200.000 tonnellate di manzo e 100.000 tonnellate di maiale.

Allo stesso modo, la Russia ha tolto le restrizioni alle esportazioni di carne di manzo da un impianto di lavorazione Minerva e ha certificato un secondo impianto per iniziare le spedizioni, riporta MercoPress.

L’informazione è stata trasmessa direttamente al ministro dell’Agricoltura e del bestiame del Brasile, Tereza Cristina, che ha incontrato i funzionari a Mosca. L’apertura del mercato russo è valida per sei mesi. Normalmente la tariffa d’importazione russa per un massimo di 530.000 tonnellate è del 15%.

Il ministro Cristina ha incontrato il capo del servizio federale russo per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria, Rosselkhoznadzor, Sergey Dankvert, e ha concordato che i veterinari russi faranno una visita di ispezione in Brasile nel primo trimestre del 2022 per permettere ai nuovi macelli di esportare in Russia.

In un segnale di buona volontà, la Russia ha rimosso le restrizioni, in sospeso dal 2017, su un impianto di esportazione di carne bovina e ha certificato un secondo macello, entrambi appartenenti al gruppo Minerva. Le decisioni sono state comunicate personalmente al ministro Cristina durante la sua visita a Mosca.

I macelli autorizzati sono il Sif 791, a Rolim de Moura, Rondonia, e il 2911, situato a Mirassol d’Oeste, San Paolo. I prodotti lavorati in questi impianti, come la carne, le frattaglie e i grassi bovini, possono iniziare a entrare in Russia già da questo mese.

L’esportazione dal macello di San Paolo era stata sospesa da maggio 2017, quando il Rosselkhoznadzor ha imposto restrizioni sulla carne bovina e suina brasiliana a causa di «numerosi rilevamenti della ractopamina beta-adrenostimolante» nei prodotti di carne brasiliani. I gruppi brasiliani dell’industria della carne hanno sempre negato l’uso dell’additivo indicato dai russi, riporta Reuters.

Per il Brasile, il più grande esportatore mondiale di carne bovina, la Russia è un mercato promettente, dato che le sue esportazioni verso la Cina sono state temporaneamente sospese a settembre dopo che due casi atipici di mucca pazza sono stati riportati nella nazione sudamericana.

Anna Lotti