Obiettivo Grande Russia

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RUSSIA – Mosca. 19/03/14. Secondo la testata rus.azattyq ci sarebbe un progetto di legge con relativi emendamenti che va a modificare la legge vigente sulla cittadinanza russa. Secondo tale legge ogni persona che appartiene al popolo russo di lingua russa che vive nei territori zoticamente appartenenti all’ex Impero russo o nei territori della ex Unione Sovietica a diritto di ottenere il passaporto russo senza il bisogno di un permesso di soggiorno.

Il progetto è stato presentato dal primo ministro, Dmitry Medvedev, il 6 marzo. Il progetto è stato presentato alla Duma di Stato mentre questa stava valutando un altro dgls quello sull’annessione di territori esteri alla Russia, nella fattispecie la Crimea.

Tuttavia, secondo gli analisti, l’aspetto più controverso di questo disegno di legge è l’impatto potenziale della “fuga dei cervelli” che possono influenzare gli stati dell’Asia centrale i cui studenti spesso si formano nelle università russi.

I dati dicono che i “cervelli centro asiatici” che hanno studiato nel territorio russo nel 2002 poi vi sono rimasti per altri 3 anni.  Ottenere un passaporto russo nell’ambito della procedura accelerata può anche imprenditori, un utile netto di non meno di 80 mila dollari all’anno. Il premier Medvedev ha detto che la possibilità di ottenere la cittadinanza sarebbe aperta ai cittadini stranieri russi alle persone senza cittadinanza, con preferenza per il personale qualificato. Il progetto di legge ancora non è stato adottato, però il capo dell’organizzazione dei migranti tagiki a Mosca, Jers Karimdzhana, ha riferito che l’entusiasmo tra i lavoranti migranti è alto. La cittadinanza russa apre la porta per una migliore opportunità nella ricerca di lavoro, l’ottenimento di un permesso di lavoro, assicurazione medica e altre garanzie per i loro diritti. Secondo il Servizio federale di migrazione della Russia nel 2013, il paese ha più di 11 milioni di lavoratori stranieri, molti dei quali – dall’Asia Centrale. Nella sola Mosca, più di 500 medici tagiki che lavorano negli ospedali della città, e ognuno di loro tende a ottenere la cittadinanza russa qualora se ne presentasse l’occasione. Stesso dicasi per i nostri studenti nelle università russe ha detto il responsabile del servizio di migrazione, Yorov. Secondo i media russi vi sarebbero più di 30.000 studenti provenienti da Kazakistan e circa 11.000 – dall’Uzbekistan. Secondo Jers, gli studenti tagiki delle università russe, sono circa13.000.

Ogni anno dai paesi dell’Asia centrale arrivano in Russia migliaia di studenti per studiare e avere l’istruzione migliore, spesso con borse di studio.  A loro volta, gli studenti devono tornare ai loro paesi d’origine e lavore lì per almeno tre anni. Tuttavia, secondo Jers, gli studenti sono disposti a pagare le multe, ma non tornano a casa e fanno domanda per la cittadinanza russa. Quindi con questa normativa si rischia di avere una fuga di cervelli dal Centro Asia. Ma i governi sono da biasimare, perché la verità è che nessuno vuole tornare a casa per pochi soldi e vivono in condizioni difficili in Tagikistan e Kirghizistan ha detto il funzionario dei migranti. La cittadinanza sarà data con passaporto in cambio della rinuncia alla “vecchia” cittadinanza.  Questi emendamenti alla legge verrà inviati alla Duma di Stato il 21 marzo, lo stesso giorno in cui verrà esaminato il disegno di legge semplificato che unisce la Russia con i territori stranieri.