Più rubli tra Russia e Corea del Nord

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RUSSIA – Mosca 14/04/2015. Le transazioni commerciali tra la Corea del Nord e la Russia hanno raggiunto i 3,5 miliardi di rubli (67 milioni di dollari) da quando i due paesi hanno iniziato a usare la valuta russa.

Durante una riunione della commissione intergovernativa sulla cooperazione commerciale-economica e scientifico-tecnica tra Russia e Corea del Nord, Alexander Galushka, ministro russo per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente ha detto che la cifra è un indicatore importante della cooperazione congiunta, riporta NK News. I pagamenti vengono effettuati attraverso la Oao Akb Regional Development Bank e la Banca della Corea del Nord per il commercio estero, secondo un comunicato stampa pubblicato il 14 aprile dal ministero russo. Il comunicato stampa riporta anche dati sul traffico merci della ferrovia Hasan, che collega la Russia alla Corea del Nord: 360mila tonnellate dall’inizio del 2015; le ferrovie russe cercheranno di aumentare la cifra portandola a 1,5 milioni di tonnellate di merci entro la fine dell’anno. Non ci sono però i dati per un confronto. Le operazioni in rubli sono solo una delle numerose iniziative recentemente messe in atto per facilitare i rapporti economici tra la Russia e la Corea del Nord; tra di essi spiccano numerosi progetti bilaterali e trilaterali nel settore dell’energia. «Tutti questi eventi daranno ulteriore impulso allo sviluppo di tutto il complesso della cooperazione bilaterale, nonché la realizzazione di progetti trilaterali: Russia-Corea del Nord Corea del Sud» ha detto Galushka durante la riunione. Nello stesso giorno, il vice ministro dello stesso dicastero russo ha detto che la Corea del Nord è pronta a inviare operai in Russia in numero illimitato. «La Corea del Nord è disposta a fornirci forza lavoro in quantità illimitata», ha detto Shereikin Maxim Leonidovich ripreso da Ria NovostI, «attualmente i lavoratori nord-coreani stanno lavorando principalmente nell’industria del legno, ma verranno gradualmente indirizzati verso il settore agricolo». Quest’annuncio contrasta però con le recenti osservazioni fatte dal vice ministro russo della Scienza e dell’Educazione: i lavoratori nordcoreani dovranno superare un test di lingua russa perché sia rilasciato il permesso di lavoro.