RUSSIA. Mosca e Ankara hanno molti punti comuni, ma Erdogan non deve aiutare Kiev

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La Russia e la Turchia si impegnano in un intenso dialogo politico e hanno sviluppato una cooperazione reciprocamente vantaggiosa in vari settori, nonostante le esistenti «gravi differenze su una serie di questioni internazionali», ha detto il 24 maggio il ministro degli Esteri russo.

Commentando il sostegno della Turchia all’Ucraina e la sua posizione sul conflitto del Nagorno-Karabakh, Sergey Lavrov ha detto al settimanale russo Argumenty i Fakty, AiF che queste questioni non impediscono a Russia e Turchia di sviluppare relazioni bilaterali reciprocamente vantaggiose.

La Turchia ha acquistato i sistemi di difesa aerea S-400 dalla Russia nonostante «le gravi pressioni di Washington», e i paesi hanno anche contribuito a fermare la guerra in Siria e il conflitto dello scorso anno nel Nagorno-Karabakh, ha detto Lavrov, riporta Anadolu.

Tuttavia, «senza minimizzare le differenze esistenti», la Russia continuerà a «sviluppare la cooperazione con la Turchia guidata dalla visione strategica degli interessi comuni», ha aggiunto.

Non sono tutte rose, però. Le differenze cui ha fatto ceno Lavrov riguardano l’Ucraina. Il ministro degli Esteri russo ha avvertito la Turchia contro quelli che ha detto essere tentativi di alimentare il “sentimento militarista” in Ucraina dopo che Ankara si è mossa per aumentare la cooperazione con Kyiv, riporta Economic Times. Il presidente turco Tayyip Erdogan il mese scorso ha promesso sostegno a Kiev visto l’accumulo di forze russe lungo il confine con l’Ucraina.

Erdogan ha detto all’epoca che la Turchia, membro della Nato, e l’Ucraina avevano lanciato una piattaforma con i loro ministri degli Esteri e della Difesa per discutere la cooperazione nell’industria della difesa, ma ha aggiunto che questa non era «in alcun modo una mossa contro i paesi terzi». «Raccomandiamo vivamente ai nostri colleghi turchi di analizzare attentamente la situazione e di smettere di alimentare il sentimento militarista di Kiev», ha detto il ministro degli Esteri russo in un’intervista al giornale AiF.

Ha detto che incoraggiare le azioni ucraine “aggressive” verso la Crimea, annessa alla Russia equivale a uno sconfinamento nell’integrità territoriale della Russia: «Speriamo che Ankara aggiusti la sua linea sulla base delle nostre legittime preoccupazioni».

La Turchia, insieme al resto della NATO, ha criticato l’annessione della Crimea da parte di Mosca nel 2014 e ha espresso sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina mentre le forze di Kiev combattono i separatisti filorussi nell’Ucraina orientale. Ankara ha anche venduto droni a Kiev nel 2019. Ma Ankara ha anche forgiato una stretta cooperazione con Mosca sui conflitti in Siria, Libia e Nagorno-Karabakh, nonché nei settori della difesa e dell’energia.

Antonio Albanese