RUSSIA. Mosca è al terzo posto per decessi da COVID 19

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La Russia ha dichiarato che il suo numero di morti di Covid-19 è stato più di tre volte superiore a quello riportato in precedenza, il che la rende il paese con il terzo più grande numero di morti.

Per mesi il presidente Vladimir Putin si è vantato del basso tasso di mortalità della Russia per il virus, dicendo all’inizio di questo mese che ha fatto un lavoro “migliore” nella gestione della pandemia rispetto ai paesi occidentali. Ma fin dall’inizio della pandemia, alcuni esperti russi hanno detto che il governo stava minimizzando l’epidemia, riporta Channel News Asia.

Il 28 dicembre i russi hanno ammesso che era vero. L’agenzia di statistica Rosstat ha dichiarato che il numero di morti per tutte le cause registrate tra gennaio e novembre è aumentato di 229.700 rispetto all’anno precedente: «Più dell’81 per cento di questo aumento della mortalità in questo periodo è dovuto al Covid-19», ha detto il vice primo ministro Tatiana Golikova, il che significa che più di 186mila russi sono morti a causa della pandemia.

I sanitari russi hanno registrato più di tre milioni di infezioni dall’inizio della pandemia, mettendo il paese al quarto posto nel mondo. Ma hanno riportato solo 55.265 morti, un tasso di mortalità molto più basso rispetto ad altri Paesi colpiti.

La Russia è stata criticata solo per aver definito decessi da COVID-19, solo quelli in cui l’autopsia aveva confermato che il virus era stata la causa principale.

I nuovi dati Rosstat indicano che la Russia ha ora il terzo più alto tasso di mortalità Covid-19 del mondo, dietro gli Stati Uniti con 333.140 e il Brasile con 191.139, secondo Afp.

Le cifre sono arrivate quando le autorità si sono opposte a un nuovo lockdown nazionale nella speranza di sostenere un’economia in difficoltà, nonostante la seconda ondata di infezioni. Il governo russo prevede che quest’anno l’economia si ridurrà del 3,9 per cento, mentre la Banca Centrale si aspetta un calo ancora più profondo.

Anna Lotti