Siberia e Artico, scenari delle esercitazioni russe

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RUSSIA – Mosca 16/03/2015. Sono iniziate le grandi manovre navali ed aeree in Russia in cui si simula la penetrazione di territori nemici.

In Siberia, jet da combattimento russi, assieme a aerei di supporto tenteranno di penetrare le difese aeree “nemiche” nel corso di una esercitazione di un mese, ha annunciato il Distretto militare orientale.
«Durante le esercitazioni Su-30 e Su-25 penetreranno e attaccheranno le difese aeree e attaccheranno congiuntamente le reti di comunicazione dietro le linee nemiche», si legge in un comunicato del distretto.
Durante queste manovre mensili verranno impiegate 2.000 persone e oltre 30 velivoli. Nella stessa giornata, il presidente russo Vladimir Putin ha dato l’ordine di allertare la Flotta del Nord per una esercitazione di prontezza operativa il 16 marzo. Lo annunciato lo stesso ministro della Difesa russo Sergei Shoigu: «Il compito principale è quello di valutare la capacità della flotta del Nord di garantire la sicurezza della Federazione russa nella regione artica», ha detto il generale Shoigu.
La Flotta del Nord è stata allertata a 8:00 ora di Mosca (05:00 Gmt) e prevede l’impiego di 38mila militari, 3.360 attrezzature, 41 navi, 15 sottomarini e 110 aerei ed elicotteri, ha detto Shoigu.
«Le nuove sfide e le minacce di sicurezza militare richiedono un ulteriore innalzamento delle capacità militari delle Forze Armate e particolare attenzione sarà rivolta alla fusione strategica di recente formazione nel Nord», ha detto Shoigu.
Le manovre, che si terranno a terra, in mare e in aria, dureranno cinque giorni dal 16 marzo. Occorre ricordare che la scorsa settimana, la Norvegia ha iniziato le sue più grandi esercitazioni militari dal 1967 (AGC: Grandi manovre in Norvegia), nella regione settentrionale del Finnmark, vicino al confine con la Russia. Le manovre norvegesi prevedono l’impiego di 5.000 militari e si concluderanno il 18 marzo.