RUSSIA. Manovre navali davanti alla Siria. Sale la tensione

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Il ministero della Difesa russo ha annunciato, il 30 agosto, che avrebbe tenuto una grande esercitazione navale nel Mar Mediterraneo dal 1 all’8 settembre. Secondo quanto riporta l’agenzia Tass, si tratta di una mossa che coincide con l’aumento delle tensioni tra Mosca e Washington sulla Siria.

Questo mese la Russia sta attivamente espandendo le sue forze navali nel Mediterraneo, parte di quello che la stampa russa il 28 agosto ha definito il più grande dislocamento navale di Mosca da quando è entrata nel conflitto siriano nel 2015, riporta Reuters.

La Tass riporta quanto cominciato dal ministero della Difesa secondo cui 25 tra navi da guerra e sottomarini e 30 aerei, tra cui aerei da combattimento e bombardieri strategici, avrebbero partecipato alle manovre, e che le esercitazioni avrebbero comportato prove anti-aeree, antisommergibili e anti-mine.

Le esercitazioni si svolgeranno nel mezzo delle crescenti tensioni tra la Russia e l’Occidente sulla regione settentrionale di Idlib, tenuta sotto controllo dai ribelli siriani. Il governo di Damasco, alleato della Russia, sta preparando un’offensiva con una manovra a tenaglia assieme alle forze turche, mentre i russi hanno piazzato posti di osservazione e hanno fornito le armi alle forze siriane.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato, il 29 agosto, che i militanti di Idlib devono essere liquidati, descrivendoli come «un ascesso purulento» che va tolto. 

«Al fine di garantire la sicurezza della navigazione e dei voli aerei, in linea con il diritto internazionale, le aree dell’esercitazione saranno dichiarate pericolose per la navigazione e i voli», riporta la Tass che cita il comunicato del ministero della Difesa.

Anatoly Antonov, ambasciatore della Russia negli Stati Uniti, aveva detto in precedenza, sempre il 30 agosto, di aver comunicato al governo statunitense che Mosca era preoccupata per le notizie in base alle quali gli Stati Uniti stavano preparando nuovi attacchi contro la Siria.

Anna Lotti