
La Russia ha effettuato il primo lancio di una piattaforma stratosferica senza equipaggio, progettata come potenziale alternativa alla rete satellitare Starlink di Elon Musk.
Starlink si basa su satelliti di grandi dimensioni nello spazio, ma il progetto russo manterrà una flotta di piattaforme galleggianti simili a Zeppelin nella stratosfera, a 20 km dalla superficie della centrale, che trasportano apparecchiature di telecomunicazione per fornire un accesso internet veloce a territori molto estesi e sono sia economiche che facili da manutenere, riporta BneIntellinews.
La piattaforma, nota come “Barrage-1″, è stata sviluppata da Aerodromash a Novgorod in collaborazione con l’Università Tecnica Statale di Mosca Bauman, come riportato da Russia News.
Secondo gli sviluppatori, il volo di prova iniziale è stato completato con successo in Russia, segnando un passo avanti verso la creazione di un sistema di comunicazioni ad alta quota posizionato nella stratosfera anziché in orbita terrestre bassa.
Barrier-1 è in grado di sollevare un carico utile fino a 100 kg a un’altitudine massima di 20 km. La piattaforma utilizza un sistema di stabilizzazione aerodinamica per regolare la quota di volo e sfruttare le correnti d’aria, consentendole di manovrare, mantenere una posizione fissa o muoversi lungo una traiettoria definita. Gli sviluppatori affermano che l’utilizzo di speciali materiali polimerici è finalizzato a garantire una resistenza aerea a lungo termine.
Il progetto viene presentato come un'”alternativa a Starlink”, la costellazione satellitare a banda larga gestita da SpaceX, diventata una componente fondamentale delle infrastrutture di comunicazione in zone di conflitto e regioni remote.
Le Forze Armate ucraine dipendono fortemente dalla rete Starlink per le comunicazioni e il coordinamento sul campo di battaglia. Anche la Russia ha utilizzato il sistema e ha persino integrato Starlink nel sistema di guida di alcuni dei suoi droni più recenti. Recentemente, SpaceX ha richiesto a tutti gli utenti del sistema di registrarsi, nel tentativo di impedire agli utenti russi di accedervi.
La piattaforma Barrage è descritta dai suoi sviluppatori come un sostituto efficace ed economico di quelle che definiscono costose torri satellitari in orbita terrestre bassa. Tra i compiti prioritari del progetto Barrage c’è il collaudo delle comunicazioni 5G su reti non terrestri (NTN). Il posizionamento di trasmettitori a un’altitudine di 20 km consentirebbe la distribuzione di servizi Internet e di comunicazione ad alta velocità in vaste aree in cui la costruzione di torri terrestri risulta impraticabile o non redditizia.
La Russia ha accelerato gli sforzi per sviluppare alternative nazionali ai fornitori di tecnologia occidentali a seguito dei drastici controlli sulle esportazioni imposti dopo l’invasione dell’Ucraina. Sistemi di piattaforme ad alta quota sono stati inoltre esplorati da aziende negli Stati Uniti, in Europa e in Cina come complemento alle reti satellitari per la connettività a banda larga.
Anna Lotti
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