RUSSIA. Esercitazione ZAPAD 2021 contro la NATO. Una lezione dopo il ritiro afgano

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La Russia e la Bielorussia hanno annunciato l’edizione 2021 (10 al 16 settembre) dell’esercitazione militare congiunta Zapad che assume un significato in più a causa della situazione NATO in Afghanistan e la percepita mancanza di fiducia nell’Alleanza nei paesi orientali. Stando ai due leader, la Zapad 2021 metterà in evidenza “l’inutilità” della Nato nel rinforzare Polonia e paesi Baltici. Più di 200.000 uomini, 80 aerei, 760 veicoli militari e 15 navi saranno coinvolti riporta Gazeta.ru.

Per Russia e Bielorussia questa esercitazione assume un significato aggiunto sulla scia del ritiro occidentale dell’Afghanistan. All’inizio di quest’anno, infatti, l’esercito polacco ha subito una grave sconfitta in un wargame che ha esposto la sua vulnerabilità agli attacchi delle forze russe nella regione adiacente di Kaliningrad, e che ha messo in luce la debolezza del fianco orientale della Nato. La Russia e la Bielorussia stanno anche discutendo se schierare i missili terra-aria russi S-400 sul territorio bielorusso, con lo scopo di negare agli aerei della Nato l’accesso allo spazio aereo sopra la Polonia e il Baltico.

Il ritiro Usa dall’Afghanistan ha costretto gli alleati Nato più vulnerabili a pensare ad alternative perché ha scosso la loro fiducia in Washington. È vero per la Polonia e gli Stati baltici, che si sentono minacciati dalla Russia da quando ha invaso la Crimea nel 2014: invece di proiettare forza di fronte all’aggressione russa, la Nato ora proietta debolezza, qualcosa che Putin probabilmente intende sfruttare, riporta The Epoch Times.

Artis Pabriks, ministro della Difesa della Lettonia, riporta The Financial Times, ha detto: «Questo tipo di ritiro delle truppe ha causato il caos. Il caos causa ulteriori sofferenze. Per Pabriks, le missioni a lungo termine sono improbabili: «Questa era è finita. Purtroppo l’Occidente, e l’Europa in particolare, stanno dimostrando di essere più deboli a livello globale». I polacchi sono nervosi per la sconfitta in Afghanistan e temono di sentirne le conseguenze ai loro confini con la Russia.

Grzegorz Janiszewsk editorialista di Do Rzeczy, «Il numero di provocazioni militari aumenterà, non solo nello spazio aereo, ma anche nel Mar Baltico, dove la Russia sta rafforzando la sua marina. È anche probabile che Mosca cerchi di minare la coesione dell’Alleanza, o anche di lanciare un attacco mirato contro uno dei suoi membri deboli, testando la reazione degli altri».

Mosca avrebbe usato, riporta The Epoch Times, il Nord Stream 2 come un cuneo per dividere la Nato: il gasdotto aggira l’Ucraina e dà alla Russia una leva sull’Occidente per metterla contro l’Ucraina a favore dei russi ed è ampiamente considerato un aspetto della guerra nella zona grigia.

La decisione di Biden di fare marcia indietro contro Putin sul progetto Nord Stream 2 ha particolarmente irritato il primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki, che era stato un convinto sostenitore dello sforzo di Trump di sanzionare i lavori sul gasdotto. E l’erede tedesco del cancelliere Angela Merkel, Armin Laschet, è stato schietto sulle conseguenze del ritiro dall’Afghanistan: «Questa è la più grande debacle che la Nato abbia visto dalla sua fondazione, ed è un cambiamento epocale che stiamo affrontando». Merkel, in precedenza, ha criticato il fatto che il dispiegamento di truppe tedesche in Afghanistan dipende dal governo americano.

«Penso che quello che è successo dimostra che l’Europa ha bisogno di sviluppare questa famosa “autonomia strategica” per essere pronta ad affrontare le sfide che ci riguardano», ha detto l’alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell durante una conferenza straordinaria dei ministri degli Esteri dell’Ue, notando che l’esperienza dell’Afghanistan ricorda all’Europa che ha bisogno di fare altri accordi per la sua sicurezza.

Anna Lotti