Russia e Stati Uniti in lotta per i contratti della Difesa indiana

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INDIA – New Delhi. Russia e gli Stati Uniti sono impegnati in una fiera lotta fatta di offerte per la Difesa dell’India.

Sia la Russia che gli Stati Uniti hanno avuto i loro successi e fallimenti per avere commesse dalla difesa indiana. Nel 2012, gli Stati Uniti hanno vinto un contratto da 1,4 miliardi di dollari per fornire 22 elicotteri AH-64D (Apache Longbow), mentre la Russia ha ricevuto dall’India una commessa da 1,6 miliardi di dollari per 42jet da combattimento Sukhoi Su-30 e un altra del valore di 1,3 miliardi dollari per 71 elicotteri Mi-17.

L’altalena tra i due contendenti è destinata a continuare ancora per molti anni, perché entrambi i giocatori non sono in grado di soddisfare gli indiani al 100 per cento. Mentre gli Stati Uniti sono restii a vendere alcuni sistemi d’arma più avanzati, i russi non sono riusciti a mantenere le scadenze nella fornitura di armi a Nuova Delhi.

Tuttavia, in questa gara, un punto a favore dei russi sta nella possibilità e fattibilità di trasferire la tecnologia annessa ai sistemi d’arma su cui insiste da sempre l’India.

Il progetto Tejas

A metà gennaio, gli Stati Uniti hanno concluso un accordoda558 milioni di dollari con l’India per la fornitura di 99 motori a reazione da utilizzare per i Light Combat Aircraft (Lca) Tejas (sanscrito per “splendore”) MK II, sviluppati dal Drdo indiano (dipartimento ricerca e sviluppo statale).

L’accordo potrebbe raddoppiare il suo valore attuale (circa 1,2 miliardi di dollari), poiché una clausola del contratto prevede una ulteriore fornitura di 100 motori visto l’attale ordine di 99.

L’India vorrebbe creare 42 squadroni di aerei da combattimento (al momento sono 34 che potrebbero scendere a 26 nel 2017 se il Rafale non fosse introdotto entro quella data). Questo spiega l’importanza strategica del Tejas.

Il coinvolgimento americano nel progetto Tejas (già costato oltre 4,5 miliardi di dollari) risale al 1983, quando il primo ministro indiano Rajiv Gandhi chiese agli Stati Uniti aiuto come parte del suo più grande progetto di migliorare i legami con Washington.

Gli americani accettarono e l’Usaf iniziò a affettuare i primi test.

Tejas sarà il velivolo combattente più piccolo al mondo. Caccia monomotore e monoposto, tattico, leggero e multi-ruolo, è stato progettato e sviluppato dall’ Ada (agenzia di sviluppo aeronautico), prodotto dalla Hindustan Aeronautics Limited (Hal).

Tejas può volare a una velocità massima di 2.205 km all’ora e ad una quota massima di 15.200 metri. Il suo raggio d’azione è di 3.000 chilometri e pesa circa 5450 chilogrammi.

Tejas ha già subito diversi ritardi, e si prevede che sarà operativo entro la fine del 2015 (test operativi dalla fine del 2013).

Arrivano i russi

Anche la Russia è coinvolta in Tejas.

Mentre la struttura principale e i sotto-sistemi del velivolo sono “indigeni”, le parti restanti sono tutte importate. Il più importante dei pezzi importati è il motore, attualmente fabbricato da General Electric (Ge). Il Drdo ha, infatti, sviluppato un motore, chiamato Kaveri, in fase di test in Russia e che sarà riportato in India dopo la certificazione.

L’India e la Russia hanno firmato un accordo per il prestito di un bireattore TU-16 russo su cui Kaveri sarà montato. Tuttavia, la Russia non è stata in grado di fornire test con prestazioni impeccabili, non riuscendo finora a soddisfare i parametri previsti del motore.

Di fronte a fallimenti e ritardi, il governo indiano ha deciso, alla fine del 2008,di stralciare Kaveri da Lca. Fino a quando Kaveri non darà il 100 per cento di risultati soddisfacenti, Tejas sarà equipaggiato con motori americani.

Scenari

Le rivalità russo-americane per raccogliere le offerte della difesa indiani sono destinate a intensificarsi. Attualmente, oltre il 70 per cento del materiale della Difesa indiana è di origine russa, ma è un dato destinato a cambiare.

L’India ha impostato una spesa crescente per la Difesa, e, svicolata da opposizioni ideologiche e blocchi, non è più legata ai soli russi, che non riescono a centrare le scadenze delle commesse e che non forniscono il meglio della tecnologia.