RUSSIA. Duma: sì alla mobilitazione dei riservisti. Inasprito il Codice penale russo

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Il Consiglio della Federazione adotterà gli emendamenti al Codice penale russo sul saccheggio, la mobilitazione generale e la legge marziale appena sarà approvato il documento in terza lettura alla Duma. Dopo di che il presidente Vladimir Putin dovrà siglare la legge e dal giorno dopo sarà Legge delle Federazione Russa.

Gli emendamenti modificano il concetto di “mobilitazione”, “legge marziale” e “tempo di guerra” nel Codice penale. La resa volontaria, il saccheggio e l’abbandono non autorizzato di un’unità durante le ostilità comportano la reclusione fino a 15 anni.

La prima lettura delle modifiche al Codice sono passate prima lettura a luglio. Nello specifico gli emendamenti introducono una serie di nuovi articoli del Codice penale russo: “Consegna volontaria” (articolo 352.1) e “Saccheggio” (articolo 356.1). Per la resa, la pena è da tre a 10 anni di carcere, se non ci sono indizi di alto tradimento. Per il saccheggio: fino a 15 anni di carcere.

Commettere il reato “durante la mobilitazione o la legge marziale, in tempo di guerra” compare nell’elenco delle circostanze aggravanti (articolo 63): L’abbandono non autorizzato di un’unità durante la mobilitazione o la legge marziale (articolo 337 del Codice penale) sarà punito più severamente:

– da due a 10 giorni – fino a cinque anni di reclusione, invece di un anno di reclusione

– Da 10 a un mese: fino a 7 anni di privazione della libertà anziché 3 anni.

– più di un mese – da 5 a 10 anni di reclusione invece di cinque anni

L’inosservanza da parte di un subordinato di un ordine impartito da un superiore secondo la procedura stabilita durante la legge marziale, in tempo di guerra o in condizioni di conflitto armato o di operazioni di combattimento, così come il rifiuto di partecipare a operazioni militari o di combattimento, è punito con la reclusione da due a tre anni (articolo 332, paragrafo 2.1, del Codice penale).

Vengono anche introdotti una serie di articoli sulla mancata esecuzione dell’ordine di difesa dello Stato e sulla violazione dei termini del contratto statale (articoli 201.2, 201.3, 285.5, 285.6 del Codice penale).

La seconda lettura del disegno di legge è avvenuta il 20 settembre ed è stato approvato contemporaneamente in terza e ultima lettura. Il disegno di legge entrerà in vigore dal giorno della sua pubblicazione ufficiale.

Il deputato della Duma di Stato Oleg Nilov ha invitato tutti i parlamentari a mobilitarsi innanzitutto. Secondo lui, i politici stessi dovrebbero essere mandati in prima linea per dare l’esempio ai russi. Secondo i nuovi emendamenti al Codice penale, chi non si presenta all’ufficio di registrazione e arruolamento militare e si trova nella riserva può essere condannato da 5 a 10 anni di carcere.

Le persone chiamate per l’addestramento militare dalla riserva saranno penalmente responsabili per la mancata presentazione o per la diserzione in tempo nell’esercito al pari dei riservisti, secondo gli emendamenti al Codice penale russo approvati oggi dalla Duma di Stat. Ciò significa che potrebbero anche essere condannati a 5-10 anni.

La borsa di Mosca a seguito di queste dichiarazioni è crollata come a prevedere un cambio di passo nell’Operazione speciale russa. Il mercato azionario russo ha chiuso, infatti, la giornata con un calo dell’8,8%, il più alto dal 24 febbraio, quando il crollo era stato del 33,3%.

Putin in mattinata ha incontrato i nuovi ambasciatori: 24. Riportiamo alcune dichiarazioni: «Il movimento verso un mondo multipolare è diventato il principale vettore della politica internazionale (…) L’egemonia negli affari mondiali non può durare per sempre (…) Le sanzioni occidentali hanno un effetto negativo sugli stessi paesi occidentali, oltre che sui paesi più poveri (…) Il rifiuto dell’UE di rispondere alla proposta della Federazione Russa di trasferire gratuitamente i fertilizzanti russi dai porti europei ai paesi in via di sviluppo è all’apice del cinismo (…) La Federazione Russa non si discosterà dal corso sovrano, continuerà a promuovere l’agenda unificante e presenterà questa agenda all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (…) La Federazione Russa considera l’Egitto uno dei partner più importanti in Africa e nel mondo arabo (…) La Federazione Russa si rammarica per l’interruzione del dialogo con il Portogallo e auspica una rettifica della situazione (…) La Russia è interessata a un accordo equo e sostenibile in Libia e continuerà a sostenere la sua sovranità». Putin ha promesso di sostenere gli ambasciatori stranieri nelle loro iniziative per rafforzare le relazioni tra i loro paesi e la Federazione Russa.

Parole molto dure che fanno pensare a una ulteriore rottura nelle relazioni con Europa e Occidente.

Nel frattempo secondo un sondaggio RIPSI il 94% dei residenti della della Repubblica Popolare del Donestsk è favorevole all’adesione alla Russia, il 93% dei residenti della Repubblica Popolare del Luhansk, l’87% nella regione di Zaporizhzhia e l’80% nella regione di Kherson. L’86% degli intervistati nella DNR, l’87% nella LNR, l’83% nella Regione di Zaporizhzhia e il 72% nella Regione di Kherson sono pronti a recarsi ai seggi elettorali.

Le regioni del Donbass andranno a referendum per chiedere di entrare a far parte della Russia tra il 23 e il 27 settembre. «Non si terranno per via telematica come detto in un primo momento per problemi di “tempi”. La Commissione elettorale centrale russa fornirà assistenza nell’allestimento dei seggi elettorali in Russia per i referendum nelle regioni DNR, LNR, Zaporozhye e Kherson», ha dichiarato il vice capo della commissione Bulayev a RIA Novosti.

Anna Lotti