RUSSIA: chiesta l’oscurazione della lista degli uomini del NKVD

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di Lucia Giannini  RUSSIA – Mosca 07/1272016. Un deputato della Duma russa ha chiesto ai pubblici ministeri di indagare se l’organizzazione per i diritti umani Memorial, che ha pubblicato online un database contenente informazioni su agenti della polizia segreta del dittatore Stalin, abbia o meno violato i diritti alla privacy delle famiglie coinvolte.

I media russi, come Rt e newsru.com, hanno riportato la notizia che il 3 dicembre Ivan Sukharev, vice presidente del Comitato della Duma per le organizzazioni pubbliche e membro del partito nazionalista liberal-democratico, ha chiesto alla magistratura di determinare se la pubblicazione abbia «violato il codice penale e in particolare la legge contro l’incitamento all’ostilità sociale».

A novembre, infatti, Memorial ha pubblicato il database contenente i nomi e altre informazioni su più di 40000 agenti della polizia segreta di Stalin, molti dei quali avevano giustiziato personalmente i prigionieri, e partecipato ad altri crimini durante il periodo del Grande Terrore sovietico. Secondo gli attivisti, il database è il frutto di circa 15 anni di lavoro; Memorial, va ricordato, è stata definita ad ottobre dal ministero della Giustizia russo, come un’organizzazione che agisce da “agente straniero”. Dopo la pubblicazione, il 27 novembre, alcuni discendenti delle persone nominate nel database hanno fatto appello al presidente Vladimir Putin, chiedendogli di farlo oscurare.