RUSSIA. Al via la più grande esercitazione militare del mondo

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L’Esercito Popolare di Liberazione cinese ha inviato una delegazione in Russia per partecipare ai Giochi Internazionali dell’Esercito che si terranno a Mosca il mese prossimo, la prima volta che l’evento si tiene dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Un treno che trasportava personale, carri armati e veicoli militari ha recentemente lasciato Manzhouli, nella Mongolia interna, nel nord della Cina, diretto a Zabaikalsk, nell’Estremo Oriente russo, ha riferito il canale militare dell’emittente statale Cctv.

La squadra cinese dovrebbe competere con le squadre di 37 Paesi e regioni all’evento, la più grande esercitazione militare multinazionale della Russia. Si svolgerà tra il 13 e il 27 agosto in 12 Paesi, tra cui Russia, Iran, India, Kazakistan, Uzbekistan, Azerbaigian e Armenia, riporta Scmp.

Organizzati per la prima volta nel 2015, i Giochi internazionali dell’esercito di quest’anno si svolgono nel contesto di un’accresciuta tensione tra la Russia e l’Occidente dopo l’attacco di Mosca all’Ucraina del 24 febbraio.

Il Venezuela, che ha interrotto le relazioni con gli Stati Uniti nel 2019, ospiterà una gara di cecchinaggio nell’ambito dei “giochi di guerra”.

Sarà la prima volta che l’esercitazione guidata dalla Russia si terrà nell’emisfero occidentale. Questa potrebbe essere una “mossa strategica” per Cina, Russia, Iran e Venezuela «per preposizionare mezzi militari dispiegati in America Latina e nei Caraibi», ha affermato in un recente rapporto il Centre for a Secure Free Society di Washington.

Nel frattempo, il Niger e il Ruanda saranno i primi Paesi africani a debuttare ai giochi, secondo il ministero della Difesa russo. La Cina partecipa regolarmente dal 2015 e ospiterà tre competizioni, tra cui una “gara” di veicoli da combattimento di fanteria e una “gara” di fregate.

Il Pla cinese sta anche cercando di imparare dalle sue controparti russe, che negli ultimi anni hanno condotto operazioni militari in diverse regioni, dal Caucaso settentrionale e dalla Georgia all’Ucraina e alla Siria. Sebbene Pechino e Mosca abbiano dichiarato che la loro cooperazione militare non ha come obiettivo nessun Paese terzo, ha suscitato crescenti sospetti da parte dell’Occidente.

Nel suo ultimo Libro bianco sulla Difesa, pubblicato venerdì scorso, il ministero della Difesa giapponese ha affermato che l’approfondimento della cooperazione militare tra Cina e Russia, comprese le esercitazioni aeree e navali congiunte nell’Asia nordorientale, «avrà un effetto diretto sulla situazione della sicurezza che circonda» il Giappone.

I Giochi internazionali dell’esercito, organizzati dal ministero della Difesa russo, riuniscono ogni anno i militari di decine di Paesi in un evento che, secondo il Ministero, serve ad affinare le loro abilità nelle operazioni di combattimento, compresa una marcia di 50 km nella neve.

Il mese scorso 14 alleati della Nato hanno preso parte a un’esercitazione congiunta di 13 giorni nel Baltico. L’esercitazione ha coinvolto più di 45 navi, 75 aerei e 7.500 uomini e ha riguardato operazioni anfibie, esercitazioni antisommergibile e di difesa aerea che, secondo la Nato, avrebbero dimostrato la flessibilità delle forze marittime.

Antonio Albanese