RISIKO. L’insoluta questione dei rifugiati

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On line il podcast dell’ultima puntata di RIsiko. per ascoltare il podcast cliccare qui.

La Giornata internazionale del rifugiato, che si è celebrata il 20 giugno scorso, ci ha dato modo di affrontare l’annosa questione che riguarda il destino di milioni di persone che scappano da guerre, persecuzioni, carestie. Al di là dei propri convincimenti personali, la gestione dei flussi dei richiedenti asilo e degli immigrati è tuttora una questione insoluta. Di certo, pensare di fermare un fenomeno migratorio che interessa milioni di persone costruendo muri e barricate, non è una soluzione percorribile.

Passata l’emergenza pandemica, l’Unione europea dovrà prendere una decisione fino ad oggi rimandata: la revisione del Trattato di Dublino. Questa volta è l’Italia guidata dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, a far la voce grossa ed a cercare soluzioni che possono essere condivise dagli altri partner europei, anche se non da tutti.

«Il governo vuole gestire l’immigrazione in modo equilibrato, efficace e umano» – ha dichiarato alle Camere il presidente Draghi nell’ambito delle comunicazioni alle Camere in vista del Consiglio europeo – «ma questa gestione non può essere soltanto italiana. Deve essere davvero europea. Occorre un impegno comune che serva a contenere i flussi di immigrazione illegali; a organizzare l’immigrazione legale; e aiutare questi paesi a stabilizzarsi e a ritrovare la pace».

«È importante ricordare che dal giugno del 2018 l’immigrazione non era più all’ordine del giorno del Consiglio europeo. È bastato semplicemente il fatto che io lo chiedessi e l’hanno messa all’ordine del giorno. Ma attenzione, non è tanto la rivendicazione di un merito, perché ancora non sappiamo come questa discussione andrà a finire questa discussione, ma è semplicemente il marcare una sensibilità diversa, il capire che questi problemi si possono affrontare solo insieme. Questo almeno ho letto in questa prontezza nell’adesione di questa richiesta.

Il 24 e il 25 giugno i Capi di Stato e di Governo europei si sono riuniti per cercare una soluzione comune anche su questo punto», hai detto il premier.

Questo podcast ricco di contributi istituzionali può senz’altro essere un valido supporto per prendere contezza delle dimensioni del problema e delle soluzioni percorribili.

Hanno infatti discusso con noi il senatore Gianni Pittella, l’onorevole Alessandra Ermellino e l’onorevole Alessandro Panza.

Buon ascolto…

Cristina Del Tutto