Riad stringe sui matrimoni misti

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ARABIA SAUDITA – Riad 16/08/2014. Un vecchio adagio recita “mogli e buoi dei paesi tuoi” indicando, tra l’altro, la necessità per una vita matrimoniale felice di sposare donne dello stesso paese.

In Arabia Saudita, questo proverbio sarebbe di casa. Infatti nei giorni scorsi, una testata saudita, il quotidiano locale Makkah, riportava la notizia che agli uomini sauditi è stato vietato dallo Stato di unirsi in matrimonio con donne provenienti da tre paesi asiatici e da un paese africano poiché lo stato del Golfo ha ristretto le regole sul matrimonio misto.
Sposare, infatti, donne provenienti da Bangladesh, Pakistan, Myanmar e Chad non è più consentito, riportava il giornale, dicendo che la popolazione totale di queste comunità presenti in Arabia Saudita ha superato le 500mila persone, citando però statistiche non ufficiali, lasciando intendere che il motivo recondito di un simile potrebbe proprio essere questo.
Il giornale ha detto che le nuove restrizioni sono ora inserite nei moduli di richiesta che qualsiasi saudita che intenda sposare una donna straniera deve presentare alle autorità.
Makkah, a conferma della veridicità della notizia citava il capo della polizia della Mecca, il generale Assaf al-Qurashi, che confermava il bando sulle spose provenienti dai quattro paesi indicati.
Inoltre, le formalità per sposare una straniera sono state inasprite, secondo il giornale. L’uomo deve essere più vecchio di 25 anni della moglie per poter richiedere il permesso di sposare una straniera. Se da poco ha divorziato, il cittadino saudita deve attendere sei mesi prima di presentare la domanda. Se poi sposato è già sposato, un saudita che desideri prendere una donna straniera come seconda moglie, deve presentare prove inconfutabili che si afflitta da malattie gravissime come il cancro, oppure che sia disabile o sterile.