Brigata combat Onu in RdC

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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Bakavu 27/4/13. Alla fine di marzo, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità la risoluzione 2098. Questo fatto non solo ha esteso il mandato della Monusco, la forza di pace delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo (Rdc), fino al 2014, ma ha anche dato il via alla creazione di una brigata di intervento, un’unità speciale con il compito di condurre «operazioni offensive mirate» contro gruppi ribelli.

Alla guida è stato posto un generale brasiliano, Carlos Alberto Dos Santos Cruz, mentre l’unità sarà composta da 3.069 soldati, organizzati in tre battaglioni di fanteria, uno di artiglieria, e una Special Force e una compagnia di ricognizione. Tanzania, Malawi e Sudafrica forniranno il personale e la brigata avrà il mandato di «impedire l’espansione di tutti i gruppi armati, neutralizzarli e disarmarli».
Uno dei motivi dietro la creazione della brigata è l’impotenza della Monusco nel 2012 nel fronteggiare i ribelli dell’M23, capace di «prendere intere città nonostante  la presenza dei caschi blu».
La Brigata di Intervento con il suo mandato “combat” potrebbe fornire un nuovo impulso nel tentativo di contrastare i numerosi gruppi armati della RdC. Tuttavia, non è ancora chiaro a tutti gli attori regionali se i problemi di fondo che hanno ostacolato Monusco nel 2012, e che hanno a lungo ostacolato le forze delle Nazioni Unite nella regione, siano davvero stati affrontati.