RDC. Obiettivo Kinshasa

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RDC – Kinshasa. A seguito della caduta in mano ai ribelli del Mouvement 23 Mars, M23, di Goma, la città più importante dell’est della Repubblica Democratica del Congo, la situazione in Africa centrale desta sempre più maggiori preoccupazioni.

Nell’arco di circa un decennio, lo sforzo regionale e internazionale è riuscito a circoscrivere, in un certo senso, l’area di crisi alle due sole province dei Kivu. Con la caduta di Goma,  è possibile ora vedere infiammarsi nuovamente tutta la regione. 

In effetti, i ribelli del M23 hanno preso Goma, la città dell’est del Paese con il comando e la struttura militare più importante dell’area, ma anche l’aeroporto della città, fondamentale per gli spostamenti in generale e per la logistica e i rinforzi della MONUC (la missione delle Nazioni Unite in RDC), e i due posti di blocco vicini alla città ruandese di Gisenyi (limitrofa a Goma).

Il portavoce del M23 ha peraltro indicato che lo scopo del movimento è ormai quello di ripulire il Paese da chi attualmente lo governa in maniera poco trasparente. Dopo Goma, i ribelli hanno intenzione di puntare verso Bukavu, capoluogo del Sud Kivu, città importantissima come Goma e soprattutto uno dei poli economici dell’est del Paese in quanto porto dal quale si muovono molti dei minerali estratti in tutta la metà orientale del Paese. Anzi, i ribelli del M23 vogliono andare oltre: dopo Bukavu l’obiettivo sarebbe proprio Kinshasa. A questo riguardo, a Goma il portavoce del M23 ha chiesto alla popolazione di unirsi al movimento per il bene del Congo.

Dal canto suo, dopo aver incassato il sostegno delle Nazioni Unite, il presidente congolese Joseph Kabila ha chiamato a raccolta il popolo in difesa della sovranità territoriale del Paese contro i ribelli.