Rbs ha frodato il fisco Usa e inglese

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REGNO UNITO – Londra. La britannica Royal Bank of Scotland è stata condannata a pagare alle autorità statunitensi e britanniche 615 milioni di dollari, essendo stata riconosciuta colpevole di frode in Giappone attraverso la manipolazione dei tassi di interesse di riferimento. Mancanze ammesse dal consiglio di amministrazione Rbs, il 5 febbraio. 

Più di una dozzina di operatori presso gli uffici Rbs di Londra, Singapore e Tokyo hanno manipolato il tasso interbancario di Londra (Libor), che viene utilizzato per migliaia di miliardi di prestiti in dollari, dal 2006 fino al 2010.

Nel tentativo di evitare una tempesta politica, la banca statale ridurrà i suoi bonus per pagare le multe; è la seconda più grande condanna finora in un’indagine internazionale che ha già coinvolto la svizzera Ubs e la britannica Barclays.

Circa 137 milioni di dollari  arriveranno alla Fsa britannica, 150 milioni di dollari al Dipartimento di Giustizia americano e 325 milioni dollari alla Trading Us Commodity Futures Commission. Come Ubs, Rbs non riconosce una propria responsabilità penale negli Stati Uniti, il che significa che può mantenere la sua licenza bancaria ed evitare una svendita dei suoi beni negli Stati Uniti.

Un simile scandalo sulla manipolazione del Libor dovrebbe convincere a separare le attività bancarie più rischiose dalle funzioni di prestito di base.

Ubs a dicembre 2012  ha iniziato a pagare le multe ammontanti a 1,5 miliardi di dollari alle autorità di regolamentazione di Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera oltre l’impiccio Libor. La sua unità in Giappone, Paese in cui gran parte del crimine si è verificato, è stata dichiarata colpevole di frode. Barclays ha preferito siglare un accordo di non-azione penale e pagare 453 milioni di dollari di sanzioni.