Radio palestinesi on line

63

PALESTINA – Ramallah 07/09/2013. Fin dalla sua nascita l’Autorità Palestinese (Ap) ha sempre avuto tra i suoi obiettivi quello di conquistare l’etere della Palestina.

I palestinesi sono riusciti a “catturarlo” attraverso decine di radio e televisioni locali, usando le frequenze disponibili. Ultimamente sono nate sei nuove stazioni radio online facenti parte del Palestine News Network di Betlemme. La proliferazione delle radio private è stata tale e talmente caotica da impedirne lo sviluppo anche se alcune organizzazioni internazionali, come l’Internews Network (Usa) hanno aiutato le stazioni creando Josor, un progetto di rete che permette loro di scambiare materiale prodotto localmente.

L’utilizzo di giornalisti locali per i grandi network internazionali durante le due Intifada ha creato professionisti con una solida esperienza professionale che però non è riuscita a creare seri operatori mediatici locali stante la diffusione low cost del satellitare. Ed ecco l’on line. Nel 2011, una radio locale online è stato creata nella città palestinese più meridionale, Dahriya, come parte del Palestine News Network. Il debutto radiofonico di Dahriya è stato reso possibile attraverso una sovvenzione da parte del governo svedese passata attraverso la Network Media Community di Amman. Dahriya è una delle sette stazioni radio chiamate Aswatona. Altri sono in Egitto, Giordania, Libia, Siria, Tunisia e Yemen.

Le sei stazioni on-line neonate riflettono il paesaggio e le esigenze palestinesi. Due sono a Gaza, una a Rafah e una a Jabaliya, quest’ultima si concentrerà su questioni femminili. Tra le stazioni in Cisgiordania, una, nel campo profughi di Aza , sarà dedicata alle questioni relative ai rifugiati. Un altra coprirà Nabi Samuel e altri villaggi di Gerusalemme Est. Una stazione dedicata alle problematiche agricole trasmetterà da Jenin .

Le stazioni on-line riceveranno anche un piccolo sussidio dall’ufficio esteri del Commonwealth del Regno Unito. Si tratta di radio comunitarie, e come tali saranno gestite da volontari e si concentreranno sui problemi delle comunità. Se la penetrazione online è in aumento in Palestina, quanti vi operano coltivano la speranza di trasferirsi in FMm per ampliare la loro audience.