Prestito saudita di un miliardo di dollari all’Egitto

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L’Arabia saudita ha trasferito un miliardo di dollari alla Banca centrale egiziana per aiutare Il Cairo a garantire il prestito di 3,2 miliardi di dollari del Fmi.

L’Egitto aveva infatti chiesto al Fmi prestiti per rimettere in sesto la bilancia dei pagamenti in un situazioen critica dopo il regime change avvenuto nel Paese. Le rivolta del 2011 aveva fatto allontanare investitori e turisti e le loro vlaiute straniere dal Paese, e le stime davano il fabbisogno del Paese a 11 miliardi di dollari per il 2012 per scongiurare una nuova svalutazione e la crisi nella gestione della bilancia dei pagamenti.

Il Fmi aveva chiesto all’Egitto di preparare un piano di riforme economiche sostenute dal consenso politico.

Il ministro per la cooperazione internazionale e la pianificazione saudita, Faysal Abulnaga, ha detto che il trasferimento durerà 8 anni e che è in corso il processo di coordinamento tra i due Paesi per i restanti 2,7 miliardi di dollari di un prestito di alcuni anni fa.

Il pacchetto saudita include anche 500 milioni a sostegno dello sviluppo di progetti, 250 milioni per finanziare il comparto petrolifero, 200 milioni per il sostegno delle Pmi.