Il ponte dell’inefficienza

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IRAQ- Bassora. 12/10/14. Attesa per il completamento del ponte che collegherà l’Iraq all’Iran. Ma a quanto pare non essendo state fatte le analisi del sottosuolo, la costruzione ora sarà rallentata.

Il ponte collegherà le due rive del Shatt al-Arab tar Iraq e Iran: Il suo obiettivo principale è quello di incrementare il traffico commerciale tra i due paesi. Il progetto strategico tra i due paesi prevede il trasporto delle merci dal confine al porto Shalamjah, ma costruzione del ponte ha ancora bisogno di tempo a causa del problema del suolo. L’oggetto del contendere è il fatto che per ultimare il ponte servono attrezzature speciali che bisogna far venire dall’estero.
Fiore Albjara, l’Ingegnere supervisore italiano del progetto ha spiegato alla testata alsumaria.tv che il problema sta nel fatto che la profondità di pilastri, per rendere stabile il ponte, è di 45 metri e quindi per completare questo lavoro c’è bisogno di attrezzature speciali dall’estero, ma un comitato di ricostruzione e di sviluppo del governo di Bassora sembra non voglia soddisfare le richieste. Soprattutto perché la società che sta eseguendo il ponte doveva fare gli esami del sottosuolo iniziale prima di mettere i pilastri diretti PDQ ma le prospezioni non sono tate fatte e solo ora si è scoperto che per rendere stabile il ponte bisogna scavare più in profondità.