Ingroia indice la rivoluzione civile ma si dimentica dei rivoluzionari

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ITALIA – Roma. «La Rivoluzione Civile è l’alleanza tra società e civile e buona politica per rompere con il berlusconismo e con il montismo e con tutti quelli che li hanno appoggiati». Scrive Luigi Palamara e aggiunge «Per cambiare l’Italia, per riscattare la nostra terra, liberarla dalle illegalità e dalle mafie, ridare fiducia e speranza ai nostri giovani, riconquistare i diritti, il lavoro, lo stato sociale, la scuola e la sanità pubblica». Si è dimenticato, Palamara, di quelli che oggi pur essendo liberi sono schiavi della disoccupazione, del degrado, dell’umiliazione dell’esser diventati poveri senza aver commesso nessun reato.

A seguire il programma, tra i suoi punti molti comune con quello di Vendola, ma anche in questo caso non compare in nessun punto il progetto per far uscire l’Italia dalla crisi economica. Non c’è un punto in cui si parli di sviluppo e investimenti. Ci sono temi ricorrenti, cari in tempo di campagna elettorale che svaniscono in fretta nel dopo elezioni.
 
PROGRAMMA “RIVOLUZIONE CIVILE INGROIA”

1) no al fiscal compact Ue;
2) abbattere il tasso di interesse sul debito pubblico;
3) una nuova politica antimafia;
4) contrastare l’omofobia e riconoscere i diritti civili;
5) contrastare il razzismo;
6) cittadinanza per tutti i nati in Italia;
7) stop al precariato;
8) ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori;
9) detassazione delle tredicesime;
10) reddito minimo per i disoccupati;
11) premiare le imprese che investono in ricerca e creano occupazione a tempo indeterminato;
12) archiviare progetti come la Tav in Val di Susa e il ponte di Messina;
13) impedire la privatizzazione dei beni comuni a partire dall’acqua.
14) valorizzare l’agricoltura di qualità libera da Ogm;
15) eliminare l’Imu sulla prima casa ed estenderla agli immobili commerciali della Chiesa e delle fondazioni bancarie;
16) istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze, colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi;
17) tetto massimo per le pensioni d’oro;
18) abrogare la controriforma pensionistica della Fornero;
19) una legge sul conflitto di interessi;
20) libero accesso a internet;
21) ritiro delle truppe italiane impegnate nei teatri di guerra;
22) taglio delle spese militari a partire dall’acquisto dei caccia bombardieri F-35;
23) limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali.