Piastrelle e elettricità dall’Iran

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IRAN – Teheran 20/08/2013. Due interessanti servizi ci forniscono una chiave di lettura nuova del frizzante settore economico iraniano, che va al di là delle ben note vicende politiche interne ed internazionali. Il settore minerario e dei suoi derivati e quello elettrico dimostrano la vitalità dell’economia persiana, nonostante le pesanti sanzioni legate al suo programma nucleare.

L’Iran estrae circa 8 milioni di tonnellate di terreno industriale dalle 351 miniere sparse del paese ogni anno, secondo il segretario del Comitato Industriale Suoli del dipartimento iraniano delle miniere, Hadi Mir Rahimi, riportato dal quotidiano iraniano Jahanesanat. Circa 9 milioni di tonnellate di terreni industriali vengono utilizzati nel paese ogni anno, principalmente per l’industria della ceramica. Mir Rahimi ha anche fatto notare che il totale delle riserve accertato di suoli industriali, esclusi silice e dolomite, raggiunge 460 milioni di tonnellate. Per il momento, circa 450 milioni di metri quadrati di piastrelle di ceramica vengono prodotti da 100 fabbriche ogni anno, mentre la capacità di produzione registrato in ceramica del paese ammonta a 650 milioni di metri quadrati, con un investimento di 3,500 miliardi di dollari, ha poi aggiunto. L’Iran, quinto esportatore di piastrelle al mondo, ha esportato circa 90 milioni di metri quadrati di piastrelle durante l’ultimo anno solare, terminato il 21 marzo.

Altro settore interessante dell’economia iraniana è quello dell’elettricità. L’Iran ha esportato 1.421Gw di energia elettrica in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Armenia, Turchia, ha comunicato la tv iraniana di Stato, Irib. Nell’interessante reportage televisivo si danno anche altri dati sul settore elettrico del Paese. L’Iran ha importato 324 megawatt (Mw) di energia elettrica da Armenia e Turkmenistan, esportandone 11.054 milioni di chilowattora nei paesi vicini, nel passato anno solare iraniano. Teheran ha, poi, costruito il doppio di centrali elettriche rispetto alla media mondiale degli ultimi dieci anni, ha detto, nel reportage, il vice ministro dell’Energia Mohammad Behzad.

Altro dato interessante è la capacità di generare elettricità del paese: attualmente 68,38 Gw. L’Iran attualmente vende e compra energia con Turchia, Armenia, Turkmenistan, Azerbaigian (anche con Repubblica autonoma di Nakhchivan), Pakistan, Afghanistan, Siria e Iraq. Teheran cerca di diventare un grande esportatore regionale di energia elettrica e ha attirato più di 1,1 miliardi di dollari in investimenti per la costruzione di tre nuove centrali.