Scende il prezzo del petrolio

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ITALIA – Roma. 14/08/14. Nel mese di luglio, l’indice dei prezzi dei prodotti fonte Bloomberg Commodity Index è sceso del 5%, «un calo record in questo indice dal maggio 2012», ha detto un analista di Bank Julius Baer, «sui mercati delle materie prime». Secondo un altro analista, Norbert Rucker, uno dei motivi che vede calo dei prezzi del greggio è la propagabile riapertura a breve di alcuni mercati.

Intanto il prezzo del Brent è sceso da 115 dollari al barile a 105 dollari, e il 1 agosto il prezzo del petrolio era al di sotto dei 98 dollari al barile. Tra i fattori limitanti che spiegano questo calo dei prezzi, la riapertura parziale di mercati quali la Libia e L’Iraq e il rafforzando della posizione del dollaro rispetto alle altre valute principali, un lieve calo della domanda di petrolio in Europa e in Cina, e, infine, che è anche importante, riducendo l’ottimismo degli investitori. A dire il vero l’analisi sembra contenere informazioni “privilegiate” in quanto ad oggi, con l’avanzamento di ISIS e la probabile guerra civile in Libia, che questi due mercati riprendano parzialmente a produrre è improbabile. Quello che già avviene invece, e che potrebbe creare dei problemi ai venditori ufficiali di petrolio è il contrabbando che gruppi come ISIS fanno per poter oliare, economicamente, la macchina “governativa”. Non a caso tra Siria e Iraq ISIS possiede 5 punti di produzione petrolifera. Il petrolio viene estratto e venduto al mercato nero ad un prezzo più basso di quello ufficiale utilizzando come canale, anche per la raffinazione, la Siria.
Un altro fattore rilevante, secondo la testata IA REGNUM, è che in previsione dell’apertura dei nuovi gasdotti il petrolio è diventato meno appetibile. Infine, sostengono gli analisti, le «Raffineria Gli Stati Uniti stanno lavorando a pieno regime, e con ogni probabilità possono essere in grado di gestire tutto il surplus accumulato nell’estate di olio di scisto».
«Nel frattempo, la situazione in Libia continua a deteriorarsi, minacciando la realizzazione di un piano di graduale ripristino della produzione di petrolio. Tuttavia, ci aspettiamo che nel medio termine, le spedizioni globali supereranno la domanda, che metterà pressione al ribasso sui prezzi del petrolio» ha concluso l’analista.