Perù ed Ecuador contro il lavoro minorile

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PERU’ – Sullana, 31/05/2015. Le autorità municipali della provincia peruviana di Sullana e ecuadoriana di Canton de Zapotillo lanceranno una serie di attività volte a sradicare il lavoro minorile nella zona frontaliera di entrambe le città.

È stato uno degli accordi cui si è giunti ​​durante la seconda Mesa Binacional Perù – Ecuador (nella foto) sullo sradicamento del lavoro minorile, come riprota l’agenzia Andina, a cui ha partecipato per l’Ecuador, il sindaco di Zapotillo, Yuliana Rogel Moncada; il rappresentante del Ministero del Lavoro dell’Ecuador, Durand Jonathan Mendez; e il Direttore distrettuale della Sanità di Zapotillo Villalta, Edgar Palomino. Irma Martinez Nole, presidente della commissione per lo Sviluppo umano e la Responsabilità sociale, ha detto che occorre censire il numero di bambini e adolescenti che lavorano, aggiungendo che i suoi uffici hanno identificato tre zone della città in cui si verificherebbe lo sfruttamento dei bambini: il mercato, il cimitero di San Jose e l’incrocio tra il viale José de Lama e via Champagnat. Dopo l’intervento del rappresentante del ministero del Lavoro dell’Ecuador, Durand Jonathan Mendez che ha presentato la situazione del lavoro minorile nel paese, sono iniziati gli interventi. Il capo della polizia di Sullana, Berena Ballesteros Vigil, ha annunciato che verrà proseguito il programma di controllo e sensibilizzazione nelle scuole, attraverso il quale non potrà essere scoperto l’abbandono scolastico. L’uffiico statistico i Sultana ha annunciato la possibilità di raccogliere i dati ed elaborarli in pochi giorni mettendoli così a disposizione delle autorità transfrontaliere.
Al di là del confine peruviano, il sindaco di Zapotillo, Yuliana Rogel Moncada, ha propose l’integrazione dei comuni frontalieri in questo settore suggerendo che prima del terzo incontro sull’eliminazione del lavoro minorile, le autorità locali inizino un lavoro autonomo per valutare l’efficacia di questo flagello sociale che affligge le comunità.