Pechino investe nello sviluppo delle Americhe

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USA – Washington. La Repubblica popolare di Cina fornirà fino a 2 miliardi di dollari per il fondo della banca Banca Interamericana di Sviluppo (Idb), a sostegno di progetti per il settore pubblico e privato che promuovano una crescita sostenibile nella regione.

La Idb e la People’s Bank of China (Pbc) hanno approvato il co-finanziamento del Fondo per l’America Latina e i Caraibi. Il Fondo, il primo del suo genere istituito dalla Cina e da una banca multilaterale di sviluppo, fornirà capitale per completare le risorse IDB per i progetti che cercano di alleviare la povertà e ridurre le disuguaglianze, aumentare gli investimenti del settore privato, migliorare la competitività e il benessere sociale, e programmi di sostegno volti a mitigare gli impatti del cambiamento climatico e promuovere la parità tra i due sessi.

«La Cina è un partner chiave per la missione della Banca di alleviare la povertà e la disuguaglianza nella regione», ha detto il presidente IDB Luis Alberto Moreno. «Questa partnership è un altro esempio dei nostri sforzi per promuovere una maggiore cooperazione Sud-Sud per colmare le lacune di finanziamento in settori ad alto impatto sullo sviluppo e tese a rafforzare l’impatto sociale ed economico dei nostri progetti. Fungerà da punto di riferimento per i futuri modelli di cooperazione con la Cina e altri paesi».

In collaborazione con la Idb, la Cina spera di indirizzare le proprie risorse verso progetti di finanziamento allo sviluppo che richiedano ulteriori finanziamenti per renderle redditizie.

La proposta di contributo di 2 miliardi di dollari da parte della Cina sarà utilizzato per co-finanziare fino a 500 milioni di prestiti Idb del settore pubblico e fino a 1,5 miliardi di euro per prestiti concessi dalla Banca verso enti del settore privato. Il co-finanziamento delle risorse del Fondo sarà utilizzato per integrare i prestiti Idb, verso soggetti a limiti prestabiliti. I fondi provenienti dalla Cina saranno disponibili per i prossimi tre anni per i progetti del settore pubblico e per i prossimi sei anni per operazioni garantite non statali.