Paraguay- Brasile, insieme contro il narcotraffico

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PARAGUAY – ASUNCION 25/5/13. Un gruppo di uomini, di età compresa tra 22 e 49 anni di nazionalità sia brasiliana che paraguegna, sono stati arrestati con l’accusa di essere il “braccio armato” del Comando Vermelho nella città di confine di Bella Vista Norte, regione di Amambay. 

 

Si è trattata di un’operazione congiunta tra le forze di polizia dei due paesi conclusasi il 22 maggio.

A loro si deve sia il traffico di denaro così come quello di armi e di droga attraverso il confine, ha riferito giornale Ultima Hora.

La polizia ha sequestrato fucili, pistole e fucili a pompa, un Porsche blindato e altri quattro veicoli corazzati utilizzati nelle ultime incursioni, ha riportato il canale ABC. Sequestrata anche una grande quantità di droga: 32 grammi di cocaina, 152 grammi di crack e 29 grammi di marijuana.

La polizia del Brasile già nel 2011 aveva messo in guardia il Paraguay che il paese stava diventando una base per le bande criminali brasiliane. La creazione di reti in Paraguay significava anche che i brasiliani potevano esercitare un maggiore controllo sulle rotte del narcotraffico. Le autorità di Asuncion  hanno stimato nell’aprile 2013 che Comando Vermelho spediva una tonnellata di cocaina colombiana in Brasile ogni mese proprio dal Paraguay, grande produttore anche di marijuana, per il consumo nel mercato brasiliano, e per il trasporto verso l’Europa.

Il Paraguay è il paradiso per il crimine;  la sua mancanza di tecnologia radar aerea  la rende un punto di sosta ideale per gli aerei che portano la droga, secondo l’Unodc.