PANDEMIA. Vaccino “militare” contro Covid e Omicron

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Gli scienziati del Walter Reed Army Institute of Research, ente ospedaliero militare Usa, stanno lavorando ad un vaccino efficace contro COVID-19 e tutte le sue varianti, anche l’Omicron, così come i precedenti virus di origine SARS che hanno colpito milioni di persone in tutto il mondo.

Il risultato è il frutto di quasi due anni di lavoro sul virus. Il laboratorio dell’esercito ha ricevuto il primo sequenziamento del DNA del virus COVID-19 all’inizio del 2020. Il reparto di malattie infettive del Walter Reed ha deciso di concentrarsi sulla realizzazione di un vaccino che avrebbe funzionato non solo contro il ceppo esistente, ma anche contro tutte le sue potenziali varianti, riporta Defense One.

Il vaccino Spike Ferritin Nanoparticle COVID-19 del Walter Reed, o SpFN, ha completato i test sugli animali all’inizio di quest’anno con risultati positivi. La fase 1 della sperimentazione umana, si è conclusa questo mese, di nuovo con risultati positivi che sono in fase di revisione finale. Il nuovo vaccino dovrà ancora essere sottoposto a prove di fase 2 e 3.

Il Walter Reed ha fatto sapere che il suo vaccino «non è stato testato sulla variante Omicron», ma poi ha chiarito che mentre la variante recentemente scoperta non faceva parte degli studi sugli animali, è stata testata in laboratorio contro campioni clinici umani. Questi “test di neutralizzazione” verificano se gli anticorpi possono inibire la crescita di un virus e finora tutto è andato avanti esattamente come i medici avevano sperato.

A differenza dei vaccini esistenti, SpFN del Walter Reed utilizza una proteina a forma di pallone da calcio con 24 facce per il suo vaccino, che permette agli scienziati di attaccare le punte di più ceppi di coronavirus su facce diverse della proteina.

La sperimentazione umana del vaccino ha richiesto più tempo del previsto, ha detto, perché il laboratorio aveva bisogno di testare il vaccino su soggetti che non erano stati vaccinati o precedentemente infettati da COVID.

L’aumento dei tassi di vaccinazione e la rapida diffusione delle varianti Delta e Omicron hanno reso difficile questo test.

Il prossimo passo è vedere come il nuovo vaccino contro il pan-coronavirus interagisce con le persone precedentemente vaccinate o precedentemente malate. Walter Reed sta lavorando con un partner industriale ancora da nominare per quel lancio più ampio.

Luigi Medici