PANDEMIA. Vaccini per gli anni futuri, così si prepara la Gran Bretagna

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Il vaccino anti Covid potrebbe divenire una costante nei prossimi anni a venire e Londra non vuole farsi trovare impreparata: il governo di Sua Maestà, infatti, si è assicurato 114 milioni di nuove dosi, che gli permetteranno di vaccinare la popolazione «negli anni a venire».

La fornitura appena ottenuta, composta da 60 milioni di fiale di Moderna e 54 milioni di Pfizer, sarà sufficiente a coprire una quarta dose nel 2022 e una eventuale quinta nel 2023.

Secondo il ministro della Salute, Sajid Javid: «Questi nuovi accordi metteranno il grande sforzo di vaccinazione britannico a prova di futuro»

Va inoltre specificato che i nuovi contratti, includono «l’accesso a vaccini modificati» per contrastare nuove mutazioni del coronavirus.

La Gran Bretagna ha già praticato 115 milioni di iniezioni, fra prima, seconda e terza dose: al programma di booster è stata data la massima priorità e si punta a dare a tutta la popolazione adulta la terza dose entro la fine di gennaio; tuttavia, l’accesso alla nuova fornitura vaccinale dimostra un cambio di prospettiva temporale: la lotta al Covid viene vista ora come una battaglia di lungo periodo, che richiederà un impegno di anni.

Tale approccio è stato ventilato anche dal capo di Pfizer, Albert Bourla, che in un’intervista alla Bbc ha dichiarato che sarà necessario vaccinarsi contro il Covid ogni anno per molti anni a venire, in modo da mantenere «un alto livello di protezione»

Il Regno Unito ha finora investito qualcosa come 2 miliardi di sterline pari a circa due miliardi e mezzo di euro, per assicurarsi i vaccini del futuro e finora è riuscita ad accaparrarsi in tutto oltre 450 milioni di dosi, sufficienti a vaccinare sette volte l’intera popolazione del Regno Unito.

Si tratta di cifre che stridono comunque con la questione della mancata immunizzazione dei Paesi in via di sviluppo.

Salvatore Nicoletta