PANDEMIA. Scontro tra Moderna e l’Health Department USA: di chi è il vaccino?

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I National Institutes of Health (NIH), parte del dipartimento della Salute degli Stati Uniti, stanno avendo uno scontro con l’azienda farmaceutica statunitense Moderna sui ricercatori che devono essere associati al brevetto del vaccino a mRNA contro il coronavirus. La disputa potrebbe finire in tribunale, influendo negativamente sulla possibilità di distribuire sotto licenza il vaccino in altri paesi.

L’agenzia sostiene che tre scienziati del suo Centro di ricerca stavano lavorando con Moderna per progettare la sequenza genetica contenuta nel vaccino.

Gli scienziati in questione sono il direttore del centro, John. R. Mascola, il virologo Barney Graham e la ricercatrice Kizzmekia Corbett, tutti e tre spesso indicati come i principali artefici del successo del vaccino di Moderna, inoltre una tecnologia in particolare, per stabilizzare la proteina spike, era stata brevettata dai NIH ed è alla base dei vaccini a mRNA , sia di Moderna sia di Pfizer-BioNTech.

Secondo il New York Times, lo scorso luglio Moderna ha presentato una prima richiesta all’Ufficio brevetti degli Stati Uniti, sostenendo in «in buona fede» che i tre scienziati non avessero «co-inventato» uno dei principali componenti del vaccino a mRNA contro il coronavirus. Nella loro richiesta erano compresi solamente gli impiegati dell’azienda, senza particolari riferimenti a membri esterni.

La mossa della società non è piaciuta ai NIH.

L’Ufficio brevetti ha il compito di decidere se assegnare o meno il brevetto, ma non ha alcun ruolo nel risolvere eventuali contenziosi legati.

Nel caso in cui le due parti non fossero in grado di trovare una soluzione in grado di soddisfarli in prima dell’approvazione del brevetto, il governo degli Stati Uniti, da cui dipendono gli NIH, dovrà prendere la decisione se fare o meno causa alla società farmaceutica Moderna, dando inizio ad un processo che potrebbe richiedere molto tempo e denaro.

Va messo in evidenza, che solo quest’anno il vaccino contro il coronavirus porterà a 18 miliardi di dollari in ricavi per Moderna, mentre per il 2022 la società ha già stretto accordi per circa20 miliardi di dollari.

S.N.