PANDEMIA. Nella Madrid in lockdown, è tutto come prima

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Il 5 ottobre è iniziato il lockdown a Madrid, ma i residenti sono in gran parte andati e venuti come di consueto, nonostante il divieto di viaggi non essenziali nella prima capitale europea tornata in isolamento a causa del coronavirus.

La polizia ha detto che 300 agenti stavano occupando 60 posti di blocco, ma i pendolari si sono riversati nella capitale spagnola come al solito e pochi hanno notato controlli extra.

Con 850 infezioni COVID-19 ogni 100.000 persone, l’area di Madrid ha il tasso più alto d’Europa, quindi 4,8 milioni di persone in città e nove città satellite sono state sottoposte a nuove restrizioni a partire dalla serata dello scorso venerdì, riporta Reuters.

Preoccupata per ulteriori danni economici, l’autorità regionale della capitale guidata dai conservatori ha accettato con riluttanza le nuove misure ordinate dal governo nazionale guidato dai socialisti e le ha portate in tribunale; ma l’Alta corte spagnola ha respinto un primo appello proprio il 5 ottobre.

Gli studenti universitari hanno detto di aver visto poche prove della presenza di punti di controllo nei dintorni del quartiere della Moncloa, che ospita la più grande università di Madrid e uno dei principali terminal degli autobus interurbani.

Ma i proprietari di bar e ristoranti di Madrid hanno sentito già i primi colpi dopo che circa 75.000 prenotazioni sono state cancellate durante il fine settimana, portando a 8 milioni di euro di perdite, secondo un’associazione di categoria. Secondo le nuove regole, i residenti possono attraversare i confini della città solo per lavoro, scuola, salute o shopping. I bar e i ristoranti devono chiudere alle 23 invece che all’1 del mattino, mentre i raduni di più di sei persone rimangono vietati.

Il governo ha messo in guardia per le multe ai trasgressori e parte dei madrileni hanno annullato i progetti per il tempo libero o per la famiglia proprio per il fine settimana. Con l’aumento dei tassi di contagio anche in diverse altre regioni, le autorità hanno imposto le stesse restrizioni ad altri luoghi, anche in alcune parti della regione settentrionale della Castiglia Leon.

In totale, la Spagna ha registrato 32.086 vittime di coronavirus e 789.932 casi confermati, il dato peggiore dell’Europa occidentale.

Maddalena Ingroia