PANDEMIA. Effetti pesanti del Covid 19 sulle banche

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L’impatto della pandemia è destinato a rimanere e avrà ripercussioni di vasta portata per le banche europee, secondo quanto riporta Business Insider.

Le banche in Europa possono aspettarsi di dover affrontare perdite legate a crediti inesigibili che difficilmente saranno recuperati, fino a 800 miliardi di euro, nella peggiore delle ipotesi. Nonostante l’enorme cifra, queste perdite di credito sono “gestibili” in quanto l’importo sarebbe inferiore al 40% di quelle sperimentate all’indomani sia della crisi finanziaria globale che della crisi dell’Eurozona 2012-2014.

In questo scenario, le banche possono aspettarsi perdite di credito di circa 400 miliardi di euro, circa 2,5 volte il livello registrato nei tre anni precedenti, un periodo di perdite relativamente contenute.

Se le banche si trovassero ad affrontare il peggio, il rapporto di crediti in sofferenza salirebbe al 10%, il che rappresenterebbe un freno alla redditività delle banche.

Il Covid-19 ha colpito il business del retail e dei servizi di molte banche europee, come dimostrano i loro guadagni del secondo trimestre.

Gli utili netti di Barclays sono crollati del 66% e la banca svizzera ha accantonato 4,7 miliardi di dollari come accantonamento per le perdite legate al coronavirus, l’utile netto della Deutsche Bank è stato inferiore alle aspettative degli analisti e il Credit Suisse ha revisionato gran parte della sua struttura aziendale con effetto dal 1° agosto.

Tuttavia, si suggerisce che le circostanze potrebbero essere peggiori in quanto il settore bancario è stato aiutato dai programmi di sostegno governativi.

Le banche d’investimento hanno potuto trarre vantaggio dall’aiutare le aziende ad accumulare miliardi di debiti durante la pandemia; l’ascesa delle neobanche, che si avvalgono di un approccio “digital-first”, sta aiutando a snellire i processi e a ridurre significativamente i costi sostenuti dalle banche storiche.

«Le linee di business dovranno lavorare a stretto contatto con i team tecnologici ed eseguire una grande semplificazione dei prodotti e dei processi (…) Senza questo, l’automazione dei compiti di back office e lo smantellamento dei sistemi che effettivamente rilasciano valore non sarà possibile», riporta la testata on line.

Graziella Giangiulio