PANDEMIA. Come sbloccano il lockdown in Australia?

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Alcune nazioni stanno allentando i vincoli imposti dal blocco causato dalla pandemia di coronavirus. Ci sembra interessante vedere cosa stanno pregare alcuni paesi, come riporta Irish News. 

ROMANIA
Il presidente della Romania dice che le scuole materne, le scuole e le università del paese rimarranno chiuse fino alla fine dell’anno scolastico. La formazione a distanza continuerà fino alla pausa estiva di metà giugno. Lo stato di emergenza della Romania a causa della nuova pandemia di coronavirus è attualmente previsto fino al 15 maggio. La Romania ha segnalato 11.339 casi di coronavirus e 631 decessi.

PORTOGALLO
Il primo Ministro portoghese afferma che le autorità portoghesi intendono allentare alcune delle misure messe a punto per arginare la diffusione del coronavirus il mese prossimo. Antonio Costa ha detto che nuove regole sull’autoisolamento e sul ritorno al lavoro o alla scuola saranno introdotte ogni due settimane, man mano che si valuterà il loro impatto. Il piano sarà annunciato giovedì. Costa ha avvertito che i cambiamenti non significano un ritorno alla normalità e che ciò avverrà solo quando ci sarà un vaccino.
Il Portogallo ha riportato 903 morti per Covid-19.

GRECIA
Le autorità hanno promesso che una serie di aperture per le attività commerciali, tra i primi saranno i barbieri e i parrucchieri che saranno inclusi nella prima fase di riapertura delle attività quando le restrizioni cominceranno ad essere allentate il 4 maggio. Un recente sondaggio ha rilevato che andare dai parrucchieri-barbieri è in cima alla lista dei desideri dei greci, seguito dai viaggi interni e dall’acquisto di vestiti.

SVIZZERA
In tutta la Svizzera stanno riaprendo attività come parrucchieri, tatuatori, veterinari e negozi di giardinaggio. Si tratta di una riapertura a più livelli, poiché il Paese sta gradualmente allentando le restrizioni. Secondo le autorità svizzere, le imprese devono mettere a disposizione dei singoli clienti una superficie media di almeno 10 metri quadrati nei loro negozi e uffici, allestire code all’esterno dei loro edifici e pulire regolarmente attrezzature e superfici. A fornitori di servizi come barbieri e massaggiatori che si trovano nel raggio di due metri dai clienti è stato consigliato di indossare maschere e schermi facciali in plastica trasparente e di lavare o disinfettare le mani prima e dopo ogni cliente. I proprietari di animali domestici sono tenuti a lasciare i loro animali fuori dagli uffici del veterinario, per poi ritirarli al termine delle visite. Le scuole e una più ampia gamma di aziende riprenderanno le loro attività l’11 maggio, seguite da una riapertura molto più ampia l’8 giugno. Non è stata fissata alcuna data per la ripresa di grandi raduni come eventi sportivi e concerti.

DANIMARCA
I tribunali di tutta la Danimarca hanno riaperto il 27 aprile, mentre il Paese scandinavo ha proseguito la fase uno di quella che ha definito una “riapertura controllata” della società. Secondo le linee guida dell’amministrazione, un giudice può limitare il numero di persone all’interno di un’aula di tribunale se ritiene che ci siano troppe persone. La Danimarca ha già permesso ad alcuni gruppi di tornare a lavorare, tra cui parrucchieri, dentisti, tatuatori, fisioterapisti, tra gli altri, e ad alcune classi è stato permesso di tornare a scuola.

SPAGNA
Ai bambini è stato permesso di uscire per la prima volta in sei settimane. Il primo Ministro Pedro Sanchez deve presentare un piano dettagliato per la “de-escalation” dell’isolamento della Spagna, ma ha detto che il piano sarebbe stato prudente. Da venerdì in poi, le persone di tutte le età potranno fare passeggiate o praticare sport all’aperto, ha annunciato Sanchez.

NUOVA ZELANDA
Il primo Ministro Jacinda Ardern si sta preparando ad allentare le regole sul blocco messo in atto per limitare la diffusione del coronavirus. Il Paese ha segnalato cinque nuovi casi di Covid-19 il 27 aprile, ma non ha visto una trasmissione diffusa da parte della comunità, e permetterà una parziale riapertura dell’economia. Ardern ha detto che il Paese è riuscito finora ad evitare gli scenari peggiori per un’epidemia, ma che continuerà a monitorare per trovare gli ultimi casi. Alcune categorie di imprese come l’edilizia sono state autorizzate a riaprire, ma si applicheranno comunque le regole del distanziamento sociale.

COREA DEL SUD
Il governo sta valutando la possibilità di riaprire le scuole mentre il numero di casi comincia a diminuire. Grazie a un programma attivo di test e quarantena, la Corea del Sud è riuscita finora a rallentare l’epidemia senza imporre blocchi o divieti commerciali. Tuttavia, le scuole sono state chiuse, con l’istituzione di programmi di apprendimento a distanza al loro posto. Il primo Ministro Chung Sye-kyun ha ordinato ai funzionari del settore dell’istruzione di preparare misure per garantire l’igiene e far rispettare le distanze tra gli alunni, affinché il governo annunci un calendario per la riapertura delle scuole non più tardi dell’inizio di maggio.

REPUBBLICA CECA
Le restrizioni sono state allentate, con l’apertura dei negozi con una superficie fino a 2.500 metri quadrati. Giardini zoologici e parchi botanici, centri fitness e scuole guida sono tornati in attività. Sono consentiti incontri pubblici fino a 10 persone; restano in vigore le norme sul distanziamento sociale e le mascherine obbligatorie.

THAILANDIA
Il governo sta considerando di allentare alcune restrizioni. Le misure attualmente in vigore includono un coprifuoco a livello nazionale dalle 22 alle 4 del mattino, la chiusura dei centri commerciali e la limitazione dei ristoranti ai servizi di consegna a domicilio e da asporto. Il divieto dei voli commerciali internazionali in arrivo per i passeggeri è stato prorogato dal 27 aprile a fine maggio. Lo stato di emergenza sarà esteso fino a maggio, consentendo al governo di continuare ad attuare misure al di fuori del normale quadro giuridico per combattere Covid-19.

AUSTRALIA
Più di un milione di persone hanno scaricato un’applicazione per smartphone progettata per accelerare la ricerca dei contatti per il coronavirus, nonostante alcune preoccupazioni sulla privacy. I funzionari del governo intendono affrettare l’approvazione di una legge attraverso il parlamento per vietare l’uso dei dati raccolti per scopi diversi dalla ricerca di persone che potrebbero avere il Covid-19. I funzionari hanno anche promesso di rilasciare il codice sorgente dell’app entro due settimane in modo che gli analisti indipendenti possano comprendere meglio le sue implicazioni sulla privacy. Secondo il governo, almeno il 40% della popolazione australiana deve utilizzare la tecnologia basata sull’app TraceTogether di Singapore per essere efficace. Il governo spera che l’app permetta all’Australia di riaprire l’economia in modo sicuro, consentendo ai funzionari sanitari di identificare e contenere rapidamente le nuove epidemie. L’Australia riprenderà gli interventi non urgenti questa settimana per la prima volta dal 27 marzo, poiché cresce la fiducia che gli ospedali non saranno sopraffatti dai casi di Covid-19.

GIAPPONE
Il primo Ministro Shinzo Abe ha detto che il suo paese sta aggiungendo altri 14 paesi, tra cui Russia, Perù e Arabia Saudita, alla lista del divieto di ingresso, mentre il paese intensifica i controlli alle frontiere, con le infezioni che continuano a diffondersi. Il Giappone ha già vietato l’ingresso da più di 70 altri paesi, vietando gli stranieri che nelle ultime due settimane hanno visitato quei paesi, e invalidando i visti per il resto del mondo. L’ulteriore passo riguardante i 14 Paesi entrerà in vigore il 29 aprile, ha detto Abe. Il divieto d’ingresso e le restrizioni sui visti, inizialmente previsti per il 30 aprile, sono prorogati fino alla fine di maggio. Il Giappone è in uno stato di emergenza di un mese, che durerà fino al 6 maggio. Funzionari ed esperti ne stanno valutando gli effetti e stanno valutando se prorogare il provvedimento.

PAKISTAN
Il divieto del Pakistan sui viaggi aerei internazionali e nazionali è stato prorogato fino al 25 maggio. Anche se il numero dei casi confermati continua a salire costantemente, il primo Ministro pakistano Imran Khan si è rifiutato di chiudere le moschee del Paese durante il mese di digiuno islamico del Ramadan, lasciando ai religiosi il compito di far rispettare il distanziamento sociale.

Lucia Giannini