PANDEMIA. Al via il passaporto vaccinale cinese

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Sembra oramai quasi pacifico che per viaggiare accorgerà un “passaporto vaccinale”.

La Cina è tra i primi al mondo a rilasciare un passaporto per i vaccini che mostra i dettagli dell’inoculazione del vaccino Covid-19 di un viaggiatore, così come i risultati del test dell’acido nucleico e degli anticorpi. I cittadini cinesi possono registrarsi per il certificato su un mini programma WeChat lanciato l’8 marzo, il giorno dopo che il ministro degli Esteri Wang Yi ha annunciato l’iniziativa nella sua conferenza stampa annuale.

Il passaporto, disponibile sia in formato digitale che cartaceo, aiuterà a promuovere la ripresa economica mondiale e a facilitare i viaggi transfrontalieri, ha detto Wang Yi. «La pandemia è ancora con noi, ma l’economia mondiale deve essere riavviata e gli scambi interpersonali ripresi senza più ritardi» ha fatto sapere il ministero degli Esteri, riporta The Strait Times.

La Cina è pronta a discutere con altri paesi per stabilire meccanismi reciprocamente riconosciuti per i codici sanitari. Diversi paesi come la Danimarca e la Svezia stanno lavorando per sviluppare i propri passaporti sanitari. In Gran Bretagna, più di 200.000 persone hanno firmato una petizione che potrebbe essere discussa in Parlamento contro l’introduzione di un certificato di vaccino, in quanto potrebbe essere «usato per limitare i diritti delle persone che hanno rifiutato un vaccino Covid-19».

Nel frattempo, l’International Air Travel Association, che ha 290 compagnie aeree membri, sta lanciando un’applicazione di viaggio che permetterà alle autorità di immigrazione e alle compagnie aeree di raccogliere e condividere i risultati delle vaccinazioni e del test Covid-19 dei viaggiatori. Singapore Airlines sarà il primo vettore a utilizzare questa app sui suoi voli da Singapore a Londra dal 15 marzo, e altre 30 compagnie aeree la proveranno nei prossimi due mesi.

Il certificato sanitario elettronico della Cina è dotato di un codice QR criptato che permette ai governi di accedere alle informazioni personali. Ma non è chiaro quanto sia utile questo codice sanitario attualmente, o quali paesi sono in trattative con Pechino per riconoscere il suo passaporto vaccinale.

Richiede ancora ai viaggiatori in arrivo di completare una quarantena di 14 giorni. Tra le proposte presentate dal parlamento cinese, ce ne sono diverse che chiedono sì un passaporto per i vaccini che potrebbe aiutare a ripristinare i viaggi, ma anche di allentare le regole di quarantena.

Graziella Giangiulio