Operazione BSL-4 per Tokyo

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di Antonio Albanese GIAPPONE – Tokyo. 21/11/2016. Il governo giapponese ha deciso di fornire una serie di misure di sicurezza per incoraggiare le autorità, della prefettura e comunali, di Nagasaki ad accettare un nuovo laboratorio in grado di gestire gli agenti patogeni altamente infettivi e potenzialmente mortali definiti: BSL-4. Per esempio, nei BSL-4 si può fare ricerca di agenti patogeni come il virus Ebola che possono facilmente diffondersi e causare la morte di molte persone per mancanza di trattamenti efficaci. Negli ultimi due anni, inoltre, si sono aperti molti tavoli di lavoro, in tutto il mondo, per capire se vi è o meno la necessità di dare vita a nuovo laboratori di questo tipo per questioni non solo “naturalmente infettive” ma anche di difesa in caso di attacco bioterroristico. In Italia l’unico BSL-4 esistente è presso lo Spallanzani, IRCCS a Roma. La biosicurezza del livello 4 del laboratorio presso l’Università di Nagasaki sarebbe garantita, secondo fonti governative, dai più severi standard di biosicurezza su una scala di quattro livelli.
Il portavoce del governo, sabato 19 novembre, ha detto che i ministri del Governo giovedì hanno preso decisioni importanti e che quindi sarà possibile coordinare e garantire le agenzie interessate al progetto che coopereranno per garantire la sicurezza della struttura, un piano in materia di incidenti o disastri e di un meccanismo indipendente per monitorare le attività all’università.
«Sono stato informato che le consultazioni si terranno tra la prefettura, città e Nagasaki University a breve, e il governo prenderà una decisione sulla base dei risultati di queste (consultazioni)», ha riferito il capo di gabinetto Yoshihide Suga una conferenza stampa. Se il piano ottiene l’approvazione della città e Prefettura di Nagasaki, il governo centrale prevede di stanziare diverse centinaia di milioni di yen (diversi milioni di dollari) nel bilancio preventivo 2017 per la costruzione della struttura presso l’Università. Il sindaco di Nagasaki Tomihisa Taue e il Vice Gov della prefettura Makiho Hamamoto avevano chiesto il coinvolgimento attivo del governo centrale nel piano di costruzione del laboratorio in un incontro con Suga presso l’ufficio del primo ministro Lunedi a Tokyo. Il sindaco Taue ha detto ai giornalisti, dopo l’incontro, che è rimasto colpito dalla risposta del governo e ha detto che avrebbe deciso a breve se dare la sua approvazione per il laboratorio. L’unico altro laboratorio esistente, a livello BSL-4 in Giappone è una struttura che ha lavorato per 35 anni presso l’Istituto Nazionale per la malattia infettiva a Musashimurayama, Tokyo occidentale, BSL-3 fino chiusa ad agosto 2015, a causa dell’opposizione dei residenti locali. Esiste un laboratorio BSL-4 in un impianto Riken a Tsukuba, Prefettura di Ibaraki, a nord est di Tokyo, ma non è utilizzato dal 1989.