OPEC. Nessun aumento della produzione anche a 100 dollari il barile

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Anche se i prezzi del greggio salissero a 100 dollari al barile, i produttori mediorientali dell’Opec non hanno intenzione di aumentare la produzione oltre le loro quote Opec+, come ha chiarito una riunione di ministri questo fine settimana. Il ministro dell’Energia del più grande produttore di petrolio del cartello, l’Arabia Saudita, ha detto che la pandemia ha insegnato alle nazioni produttrici di petrolio una cosa, e cioè la prudenza.

Come riportano Oilprice e MercoPress, «Cautela, una parola per la quale so che alcune persone mi odiano, ma… Continuerò ad essere cauto e memore della necessità di mantenere la flessibilità nella nostra strategia e adottare una prospettiva a lungo termine», ha detto il principe Abdulaziz bin Salman.

La sua posizione è stata ripresa dal ministro del Petrolio iracheno, Ihsan Abdul Jabbar Ismail, secondo cui il cartello dovrebbe attenersi al suo piano originale di aggiungere 400.000 bpd di produzione combinata ogni mese per evitare sorprese. Il suo omologo degli Emirati Arabi Uniti, Suhail al Mazrouei, da parte sua, ha dato la colpa dell’ultima corsa agli aumenti dei prezzi a fattori geopolitici: «Stiamo tutti sperando nella de-escalation… Penso che il nostro piano abbia funzionato, e non credo che il mercato sia enormemente sotto-approvvigionato al momento. Sono gli altri fattori che sono al di fuori delle nostre mani che stanno influenzando il mercato», ha detto al Mazrouei.

Tuttavia, i picchi di tensione geopolitica tendono ad avere un effetto transitorio sui prezzi, mentre il fallimento dell’Opec+ nel rispettare le proprie quote di produzione suggerisce una più profonda incapacità della maggior parte dei produttori di aumentare la produzione come concordato.

Bin Salman lo ha riconosciuto, commentando che le nazioni produttrici di petrolio del mondo potrebbero non essere in grado di fornire l’offerta necessaria affinché l’economia globale si riprenda completamente dalla pandemia. Per questo, il ministro dell’Energia ha dato la colpa ad anni di sotto-investimenti nell’esplorazione del petrolio.

Si potrebbe pensare che l’Opec stia curando i propri interessi rifiutando di aumentare la produzione, ma sembra che gli attuali prezzi del petrolio siano troppo alti anche per le nazioni produttrici di petrolio: prezzi del petrolio più alti contribuiscono all’inflazione, problema serio per la maggior parte dei membri dell’Opec, e riducono la domanda globale di petrolio.

Antonio Albanese