Olimpiadi di Sochi: sicurezza “individuale” a rischio

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RUSSIA-Sochi, 16/6/13. Fin dalla sua candidatura, Sochi 2014 ha ricevuto pareri ostili in quanto ritenuta da molti del tutto inadatta ad ospitare un evento di simile portata. Gli interventi di alcuni esperti che hanno avuto luogo questa settimana, sottolineano ulteriormente il pericolo di una scelta come questa.

 

Matthew Henmann, analista al Jane’s Terrorism and Insurgency Centre di Londra, ha affermato come Sochi 2014 invece di portare quel riconoscimento internazionale a cui Putin aspira tanto, è più probabile che rappresenterà un grande problema per la Russia. L’esperto si è dilungato su come sia la prima volta nella storia delle Olimpiadi che il luogo dei giochi sia panorama di conflitti attuali, in cui si registra un’alta probabilità di attacchi terroristici. Anche qualora non dovesse avvenire niente di particolarmente grave, di certo l’immagine della Russia subirebbe un duro colpo.

La vicinanza con il Daghestan, a soli 500 km da Sochi, crea non poche preoccupazioni agli esperti di sicurezza e terrorismo, in quanto è una repubblica che ha reso la rivolta indipendentista e fondamentalista un vero e proprio giro d’affari, in cui è impegnata una gran parte della popolazione. Gli eventi di Boston non hanno fatto altro che preoccupare ulteriormente l’organizzazione dei Giochi, e si indaga sui possibili rapporti che i due fratelli avevano con il nucleo fondamentalista islamico in Daghestan. Ciò che preoccupa di più, sono gli attacchi terroristici rivolti a Putin, e Sochi rappresenta l’occasione ideale, in quanto il Presidente conta molto sulla riuscita dell’evento, oltra a recarvisi abitualmente nella sua casa di villeggiatura con la famiglia. Preoccupano soprattutto gli attacchi individuali più che quelli organizzati, esattamente come in America.

Le misure di sicurezza sono ovviamente elevate, tanto da definire Sochi 2014 come i Giochi più sicuri della storia olimpica. Sono stati predisposti veicoli robotici programmati per il riconoscimento di esplosivi; numerose motovedette veloci che controlleranno le coste del Mar Nero per tutta la durata dell’evento, così come velivoli per la sorveglianza speciale. I russi segnalano l’impiego di una tecnologia estremamente all’avanguardia, di cui saranno forniti le decine di migliaia di poliziotti, soldati e guardie private impiegate per la sicurezza. Nonostante ciò, e nonostante le numerose simulazioni a cui sono soggetti non solo i reparti di polizia e sicurezza, quanto anche il personale medico, l’agitazione al di là del Caucaso preoccupa gli analisti di Intelligence e gli esperti della regione. L’aver intensificato i controlli sul confine tranquillizza poco l’opinione pubblica, in quanto i precedenti terroristici in Russia hanno evidenziato la facilità con cui gli aggressori riescano a superare i controlli (come nei casi eclatanti del teatro Dubrovka, della scuola di Beslan, dell’aeroporto di Mosca). Durante le simulazioni inoltre si è registrata una notevole difficoltà a raggiungere Sochi in caso d’emergenza a causa dell’intenso traffico che la contraddistingue, e i pochi elicotteri d’emergenza a disposizione non sarebbero mai sufficienti in casi di gravi incidenti. Si è quindi predisposta l’eliminazione dei parcheggi che impediscono la viabilità, e l’istaurazione di ospedali mobili in prossimità dei luoghi dove si svolgeranno le gare, ma Nikolai Vasilyev, del servizio di ricerca e sicurezza di Sochi, ha affermato l’impossibilità per i mezzi di soccorso di raggiungere Sochi tempestivamente in caso di significativi attacchi, e che l’unica speranza è che vada tutto per il meglio.