NUOVA GUERRA FREDDA. IBM punto di riferimento USA

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La supremazia di Google nei computer quantistici è stata sconfitta: IBM diventa il nuovo punto di riferimento.

La casa americana infatti ha annunciato la nascita di Eagle, un processore quantistico da 127 qubit, una macchina cioè in grado di eseguire in 200 secondi dei calcoli che un supercomputer classico esegue in 10mila anni.

Eagle è una macchina in grado di superare non solo i computer tradizionali ma anche quelli quantistici visti finora.

Nel 2019 Google sosteneva di aver conquistato la «supremazia quantistica» (ovvero la possibilità che i computer quantistici riescano a fare cose impossibili per i computer tradizionali) grazie a una macchina da «soli» 54 qubit ad essa si era aggiunta l’università della scienza e della tecnica cinese, Ustc, affermando di essere arrivata a 60 qubit, sostenendo successivamente di aver toccato i 64 qubi.

Ibm adesso rilancia alla pazzesca cifra di 127 qubit; la società per ora non ha reso pubblico alcun dato relativo alle prestazioni ma afferma che Eagle è il primo processore che non può essere simulato su un supercomputer tradizionale.

Come dichiarato alla Reuters, Eagle è stato realizzato utilizzando una nuova tecnica che prevede componenti di controllo dei qubit collocati in un’architettura a più livelli fisici, con i qubit mantenuti in un livello separato.

Sempre a Reuters, Ibm ha anche annunciato lo sviluppo dei prossimi Osprey e Condor che metteranno in campo, rispettivamente, 433 qubit e 1121 qubit.

La data prevista per la presentazione al grande pubblico è il 2023. La lotta per i computer quantistici ha delle precise correlazioni con possibili scenari da Guerra Fredda tra Usa e Cina.

Un computer quantico (o quantistico) è completamente differente dalle macchine tradizionali. Queste ultime si basano sul bit, un’unità binaria che ragiona secondo il principio di acceso e spento, uno e zero. La controparte quantica invece si basa sui quantum bit (i qubit appunto) che possono essere accesi e spenti contemporaneamente, sia uno che zero, offrendo più soluzioni contemporaneamente.

Salvatore Nicoletta