Pyongyang dipende sempre più da Pechino

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COREA DEL SUD – Seul 22/06/2016. La dipendenza economica della Corea del Nord dalla Cina è aumentata nel 2015.

Secondo quanto riportato da Yonhap, il commercio bilaterale tra la Corea del Nord e la Cina è stato stimato in 5,71 miliardi di dollari nel 2015, pari al 91,3 per cento del totale degli scambi del Nord, secondo lo Hyundai Research Institute. Il dato iniziale preso in considerazione era di 488milioni di dollari nel 2000; un rapporto che è più che triplicato, partendo dal dal 24,8 per cento, afferma il think tank di Seoul. «Il commercio della Corea del Nord si basa più sulla Cina, alla luce delle sanzioni internazionali e dalle oramai inasprite relazioni inter-coreane», vi si legge. La quota cinese nelle esportazioni della Corea del Nord è passata dal 6,7 per cento nel 2000 al 92,1 per cento nel 2015, con un importo che è passato da 40 milioni a 2,48 miliardi di dollari. Le importazioni dalla Cina sono passate da 450 milioni nel 2000 a 2,95 miliardi di dollari nel 2015, con un rapporto di dipendenza crescente: dal 31,9 per cento al 77,6 per cento. La quota di materie prime nell’esportazioni della Corea del Nord verso la Cina è passata dal 37,9 per cento nel 2000 al 53,3 per cento nel 2015, mentre la quota delle materie prime delle importazioni nordcoreane dalla Cina è precipitato dal 28 per cento al 1,5 per cento nel corso dello stesso arco di tempo. Le vendite di risorse minerali, come ferro e carbone, sono state la più grande fonte di valuta pregiata per lo stato, mentre l’elettronica cinese era in cima alla lista delle importazioni lo scorso anno. Le sanzioni Onu vietano le esportazioni di risorse minerarie, tra cui carbone, ferro, oro e metalli delle terre rare, dalla Corea del Nord.