L’intelligence sudanese denuncia l’opposizione

44

SUDAN – Khartum 13/05/2014. Il servizio di intelligence del Sudan ha denunciato il leader di un importante partito di opposizione, per i danni effettuati presso la sede di un’unità anti-sommossa che è stata attaccata, saccheggiata e data alle fiamme.

Il National Intelligence and Security Service, Niss, ha denunciato Sadiq al Mahdi, leader del partito Umma, secondo i media del paese il 13 maggio, anche se il partito ha smentito di aver ricevuto notifiche in tal senso. I quotidiani sudanesi riportano che il Niss accusa, anche, al Mahdi di aver rilasciato false informazioni sulla Rsf. Mohamed Ibn Chambas, capo della missione di pace Ua e Onu in Darfur (Unamid), ha detto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu più di un mese fa, che le attività di Rsf erano di «particolare preoccupazione», visto che la violenza in Darfur quest’anno ha raggiunto livelli allarmanti. «Sono stati compiuti attacchi contro le comunità», ha detto Chambas all’Onu. Il capo segreteria del presidente Omar al- Bashir, Ibrahim Ghandour, ha respinto le ipotesi della presenza del governo dietro le violenze, come «Nonsense», “sciocchezze”. La denuncia del Niss contro al Mahdi arriva mentre il suo partito assieme ad altri sono impegnati nel “dialogo nazionale” con Bashir, che potrebbe portare ad un nuovo governo di coalizione su cui Bashir sta spingendo, perché si renderebbe conto che il paese sta “crollando”.