Nigeria senza carburante

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NIGERIA – ABUJA. 14/03/14. Il quotidiano Punch ha pubblicato la notizia secondo cui: «il Forum dei commissari delle Finanze dei 36 stati della federazione riunitosi ad Abuja ha approvato, ieri, una risoluzione per la rimozione del sussidio del combustibile».

Timothy Odaah, presidente del forum, ha dichiarato alla stampa che la decisione si è resa necessaria per via delle continue irregolarità registrate nel regime di sovvenzioni. Il forum nel decidere per l’abolizione delle sovvenzioni ha tenuto conto anche della scarsità di carburante delle ultime settimane che ha costretto gli automobilisti a lunghe code. L’incontro FAAC, che è stata presieduta dal Ragioniere generale della Federazione, il Sig. Jonah Otunla ha scritto nella relazione, che verrà mandata la presidente della Nigeria Goodluck Jonathan,«che il pagamento del sussidio del combustibile è una truffa nei confronti di alcuni Stati, in particolare quelli meno industrializzati, come hanno fatto: “i ricchi a diventare più ricchi, mentre i poveri sono sempre più poveri”?».

Il governo federale ha un bilancio di N971.1bn per il pagamento sussidio del combustibile nel corso dell’anno fiscale 2014, come nel 2013. Odaah, Commissario delle Finanze, dello stato di Ebonyi, ha detto, «Abbiamo esaminato il provvedimento della sovvenzione del petrolio e abbiamo rilevato che la soluzione trovata è peggiore del problema che intende risolvere. Da un primo sguardo a quanto sta accadendo, scarsità di carburante, code alle stazioni di servizio, è normale che il CNT, Nigeria Labour Congress, e la maggioranza della popolazione nigeriana si senta ingannata ». Il Commissario ha detto: «è un sistema che ruba a Pietro per pagare Paolo, rendendo i ricchi sempre più ricchi e i più poveri sempre più poveri». Per fare un esempio: «Ci sono alcuni stati che sono completamente industrializzati e utilizzano la sovvenzione, sovvenzione che dunque non va a vantaggio del popolo. Mentre gli stati meno industrializzati non utilizzano le sovvenzioni». A questo punto secondo il commissario è meglio togliere la sovvenzione, e dare agli stati il danaro e così ogni stato deciderà come meglio investire l’ammontare datogli». Tra i problemi affrontati dal forum il fatto che le sovvenzioni hanno dato vita ad un mercato del petrolio e delle sovvenzioni molto .ontano dal concetto di  trasparenza. Sostanzialmente sta avvenendo che alcuni stati stanno andando in default e allo stesso tempo le riserve di greggio sono sparite. Odaah anche detto che il forum non vede di buon occhio la decisione della Banca centrale della Nigeria di ritirare il 75 per cento dei fondi del settore pubblico dal deposito di denaro dalle Banche. Il Forum chiede al governo centrale di dare l’opportunità ai singoli stati di raccogliere fondi per lo sviluppo, invertendo così la politica del centralismo. «Ad oggi, il 75 per cento dei depositi del settore pubblico è nella banca centrale. Si tratta di una deliberata creazione di scarsità di fondi perché gli stati e i governi locali non possono prendere in prestito denaro, perché il tasso di interesse è troppo alto». Quello che il forum ha chiesto è evitare l’accentramento dei fondi pubblici al 100% nella banca centrale, disegno di legge in discussione, e concedere prestiti ai governi locali a un tasso più basso.
Adesso il forum, composto dai 12 ministri delle finanze dei singoli stati, ha un mese di tempo per valutare l’impatto delle sovvenzioni sulle economie locali e stendere la relazione da inviare al presidente.
Di certo c’è che da quando il regime è entrato in funzione le persone sono senza carburante mentre le compagnie petrolifere si arricchiscono.
In un comunicato diffuso dopo la riunione d’emergenza 6 marzo il Comitato Centrale di lavoro, il CNT ha descritto la scarsità di carburante corrente come «una cospirazione crudele» tra il governo federale e il marketing «per imporre difficoltà e traumi sui poveri e sfortunati nigeriani con aumento visibile del prezzo del carburante».