Altre donne rapite da Boko Haram

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NIGERIA – Lagos 10/06/2014. Proseguono le operazioni contro Boko Haram in Nigeria, ma gli islamisti rapiscono altre donne.

Sospetti militanti di Boko Haram hanno rapito 20 donne vicino alla città dove il gruppo aveva già rapito più di 200 studentesse ad aprile. Commenta la notizia il Daily Indipendent il 10 giugno che riporta le testimonianze di persone del villaggio di Garkin Fulani secondo cui uomini armati sono giunti nel villaggio e hanno costretto le donne a salire nei loro veicoli. I rapimenti sarebbero avvenuti avveder il quotidiano dilago, il 5 giugno. Il villaggio si trova vicino Chibok, la città dove si sono verificati i rapimenti delle studentesse ad aprile. Questo nuovo episodio ha scatenato le critiche alle forze armate della della Nigeria accusate di non fare abbastanza per fermare gli attacchi di Boko Haram. Alle accuse, l’esercito ha risposto dicendo di aver bloccato dei raid a Borno e Adamawa nel precedente fine settimana, uccidendo più di 50 militanti. Le donne rapite di etnia Fulani, raccontano i testimoni, sono state ammassate e fatte salire sulle classiche Toyota Hilux che pio si sono allontanate. Questo nuovo attacco avviene proprio durante una nuova fase delle operazioni anti-terrorismo nel nord-est della Nigeria e a ridosso si una serie di allarmi a Jos per la presenza di Ied nella città; i Servizi di sicurezza del Dipartimento di Stato (Dss) hanno annunciato, poi, di aver arrestato un presunto militante di Boko Haram. Stando ai servizi di sicurezza di Abuja, le modalità degli attacchi di Boko Haram contro i villaggi e le truppe dimostrerebbero addirittura la rete di franchising islamista creata nello stato di Borno. Il Daily Indipendent riporta, poi, che l’area commerciale di Terminus della città di Jos è stata chiusa assieme ad altere arterie della città (Murtala Mohammed Way, Ahmadu Bello Way, Beach Road, Bank Road, e gran parte della Central Bank Road). Il blocco ha letteralmente paralizzato la città e le sua attività finanziarie e commerciali.