NIGERIA. Cosa pensa ISIS di Boko Haram?

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Due anni fa, lo Stato islamico ha espulso Shekau dalla sua “provincia” dell’Africa occidentale, perché ritenuto troppo duro; ma ora si starebbe preparando preparando a modificare il suo giudizio. 

Dal 2009, quando Boko Haram ha iniziato la sua lotta, il leader più riconoscibile del gruppo è stato Abubakar Shekau, apparso in molti video, vantando la sua invincibilità, prendendosi il merito degli attacchi, denunciando l’Occidente e prendendo in giro il governo nigeriano. Shekau è anche noto per aver sfidato ripetutamente la notizia della sua morte. Dal 2009 il leader di Boko Haram è stato più volte ucciso per poi riemergere poco dopo, riporta African Arguments.

Negli ultimi due anni, Shekau è stato espulso dalla leadership di Boko Haram per restare alla guida solo del suo gruppo, tanto che è ricircolata la voce che sia morto, nonostante la probabilità che Shekau si prepari ad una nuova comparsa. Nel 2015, Shekau ha promesso fedeltà allo Stato islamico, ribattezzando Boko Haram come Islamic State West Africa Province, Iswap. Questa transizione fu coordinata da Abu Mus’ab al-Barnawi, già portavoce di Boko Haram e si dice che Shekau dubitasse sul cambiamento, per paura di essere estromesso.

Nell’agosto 2016, Daesh designò proprio al-Barnawi come leader Iswap; Shekau accusò al-Barnawi di essere un “politeista”. A causa di questa scissione, Boko Haram è attualmente composto da due fazioni principali. Al-Barnawi guida Iswap, che ha diverse migliaia di combattenti e si trova intorno al lago Ciad; Shekau guida il più piccolo Jama’at Ahl al-sunna li-l-Da’wa-l-Da’wa-l-Jihad, che ha oltre un migliaio di membri.

Un punto chiave di differenza tra l’ISWAP e la fazione di Shekau sta nel modo in cui sono estremisti e nel modo in cui trattano gli altri musulmani. Il caso delle studentesse di Cjhibok ne è chiaro esempio. Questo trattamento duro dei musulmani ha violato gli ordini di Daesh.

Però, oggi, ci sono già stati alcuni segnali di un possibile coordinamento tra Iswap e il gruppo di Shekau: i due gruppi hanno concordato un cessate il fuoco, ponendo fine a lotte intestine che avrebbero portato alla morte di 400 combattenti. Nel frattempo, la fazione di Shekau ha recentemente condotto incursioni alla periferia di Maiduguri, che ha aperto le campagne per ulteriori attacchi Iswap.

Lucia Giannini