NATO. Al via cooperazione per il nuovo elicottero Alleato

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Francia, Germania, Grecia, Italia e Regno Unito hanno annunciato il lancio di un progetto multinazionale sulle capacità di un elicottero di prossima generazione il 19 novembre 2020.

Il progetto è dedicato alla modernizzazione delle flotte di velivoli ad ala rotante esistenti ed è uno dei progetti ad alta visibilità della Nato.

Un numero significativo di elicotteri multiruolo attualmente in servizio dagli Alleati raggiungeranno la fine del loro ciclo di vita nel periodo 2035-2040 e oltre, con la conseguente necessità di sostituzioni.

Il progetto Next Generation Rotorcraft mira a sviluppare una soluzione per queste esigenze imminenti, facendo leva su un’ampia gamma di recenti progressi tecnologici, metodi di produzione e concetti operativi. Nei prossimi anni, gli esperti di tutte e cinque le nazioni copriranno un programma di lavoro esaustivo, a partire dalla definizione di una robusta dichiarazione dei requisiti e di un piano di cooperazione in più fasi, riporta un comunicato della Nato.

I Ministri della Difesa dei cinque paesi hanno firmato una Lettera di Intenti per sviluppare una capacità elicotteristica completamente nuova. La firma è stata aggiunta virtualmente dalle capitali delle nazioni partecipanti. Le lettere d’intenti sono documenti non vincolanti, e lo sforzo di cooperazione iniziale è in linea di principio aperto ad altri alleati e partner della Nato, previa approvazione dei partecipanti esistenti riporta Defense News.

I dettagli, compresi i costi, la ripartizione del lavoro tra le cinque nazioni e le tempistiche specifiche non sono ancora stati resi noti. La Nato prevede che i ministri della Difesa dei paesi partecipanti firmeranno un memorandum d’intesa giuridicamente vincolante per la fase iniziale di progettazione intorno al 2022. Nel frattempo, gli alleati svilupperanno una dichiarazione di requisiti per informare quella fase concettuale, e prepareranno un piano di cooperazione per definire, sviluppare e mettere in campo l’elicottero di prossima generazione. Il funzionario della Nato ha osservato che sarà fondamentale “ottenere le giuste basi intellettuali per l’NGRC”, e che le discussioni del 2021 per stabilire una prima dichiarazione comune dei requisiti non richiederanno “sostanziali” spese in conto capitale.

La NATO sta lanciando questo sforzo proprio mentre l’Esercito degli Stati Uniti sta consolidando i requisiti per i propri nuovi velivoli a rotore medio multiruolo, attraverso la competizione Future Long-Range Assault Aircraft. Una bozza di richiesta di proposte per questa capacità – parte della famiglia di sistemi Future Vertical Lift di prossima generazione del servizio – è prevista entro la fine del 2020. Bell e un team Boeing-Sikorsky hanno già costruito ciascuno un dimostratore tecnologico e si prevede che concorreranno per l’aggiudicazione del contratto, con il progetto di mettere in campo il nuovo velivolo entro il 2030.

Tommaso Dal Passo