NAGORNO KARABAKH. L’Artsakh si appella a Mosca per proteggere le opere d’arte

177

La Repubblica di Artsakh, cioè la Repubblica del Nagorno-Karabakh, ha fatto appello alla Russia per salvaguardare circa 1.500 oggetti d’arte nella città di Shusha, Shushi per gli armeni. Dopo che l’esercito dell’Azerbaigian ha preso il controllo della città nel novembre 2020, i ministri dell’Artsakh hanno chiesto al governo azero di consegnare i dipinti, le sculture e le pietre preziose, ma Baku ha rifiutato, riporta The Art Newspaper.

Il museo Statale di Geologia di Shushi intitolato al professor G. A. Gabrielyants è uno dei quattro musei statali della città, gli altri tre sono il Museo delle Belle Arti, il Museo della Storia di Shushi e la Galleria di Shushi. Le opere grafiche degli artisti franco-armeni Jean Carzou, Jean Jansem e Edgar Chahine, così come l’artista ucraino David Burliuk, fanno parte della collezione e per i secessionisti armeni «c’è una “alta probabilità” che una parte delle collezioni d’arte sia stata danneggiata da quando Baku ha preso il controllo della città.

«Durante la recente aggressione, Shushi è stata deliberatamente presa di mira e poi occupata dalle forze armate azere, che hanno devastato siti culturali e religiosi», ha detto un portavoce del ministero degli Esteri armeno. «Per di più, durante una recente visita a Shushi, il presidente dell’Azerbaigian ha fatto alcune dichiarazioni anti-armene… tutti questi fatti sono deplorevoli. In 100 anni, gli armeni sono stati espulsi tre volte da Shushi… la violazione dei diritti del popolo armeno non contribuisce alla pace regionale».

Tuttavia, l’Azerbaigian risponde, prosegue il giornale, affermando che «la conservazione e la protezione del patrimonio culturale è una delle principali politiche del nostro stato. Shusha è un simbolo della storia dell’Azerbaigian ed è la capitale culturale del paese (…) durante l’occupazione illegale di 30 anni da parte delle forze armene, un totale di 927 biblioteche, 44 templi, nove moschee, 473 monumenti storici, 22 musei, e più di 100.000 reperti museali dell’Azerbaigian sono stati distrutti».

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha recentemente detto che lo status di Artsakh non era in cima alle priorità di Mosca sulla scia della guerra di Artsakh del 2020, mentre il presidente azero Ilham Aliyev ha dichiarato la città “capitale culturale dell’Azerbaigian”.

Graziella Giangiulio