MYANMAR. Fuorilegge il partito di Aung San Suu Kyi: guerra civile alle porte

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La giunta del Myanmar ha ordinato lo scioglimento del partito politico del leader spodestato Aung San Suu Kyi, etichettando lei e i membri del partito come “traditori”. Una commissione elettorale nominata dalla giunta è stata incaricata di sciogliere il Partito della Lega Nazionale per la Democrazia, Nld, a causa di presunti brogli elettorali, stando all’emittente locale Myanmar Now.

L’Nld ha commesso frodi elettorali nelle elezioni dello scorso anno «quindi dovremo sciogliere la registrazione del partito», ha detto il presidente della Commissione elettorale dell’Unione, Thein Soe «Coloro che hanno fatto questo saranno considerati traditori e prenderemo provvedimenti».

Più di 800 persone sono state finora uccise dai militari dopo il golpe, quasi 4.000 persone sono state arrestate. I gruppi armati etnici – che hanno mantenuto le loro forze per decenni – sono stati anche recentemente impegnati in combattimenti con le forze militari a sostegno dei manifestanti.

L’esercito Kachin, Kia, nel nord e l’Unione Nazionale Karen, Karen, nell’est sono i due gruppi armati più importanti del paese.

Negli ultimi giorni, i combattenti locali in Kachin e Shan, uno stato confinante con la Cina, hanno preso di mira i camion che dicono di fornire carburante per gli attacchi aerei militari contro le loro posizioni o il trasporto delle truppe.

L’esercito del Myanmar ha detto che avrebbe rafforzato la sicurezza nella regione a causa delle imboscate sulle linee di rifornimento di carburante.

Il portavoce del Kachin Independence Army, Naw Bu, ha affermato che il gruppo ha distrutto diverse autocisterne nello stato negli ultimi giorni. Ha affermato che almeno sette camion che trasportano carburante importato dalla Cina attraverso il vicino Stato Shan sono stati distrutti. Il paese del sud-est asiatico importa la maggior parte del suo petrolio da Singapore.

Le importazioni per ottobre-aprile sono diminuite di più di un quarto rispetto all’anno precedente, e i prezzi sono saliti del 30%.

La Banca Mondiale ha avvertito che l’economia del Myanmar dovrebbe contrarsi di un impressionante 10% nel 2021. E il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite ha detto che gli effetti combinati della pandemia di coronavirus e del colpo di stato militare potrebbero vedere quasi la metà della popolazione di Myanmar vivere in povertà entro il prossimo anno.

Dopo il colpo di stato, molte persone sono fuggite nel territorio controllato dai gruppi etnici per arruolarsi.

Lucia Giannini